OMICIDIO DI ghilarza
Oggi primo interrogatorio dei fratelli arrestati martedì
ORISTANO. Si terrà questa mattina alle 9 e 30 al carcere di Massama l’udienza di convalida dell’arresto dei fratelli Brian e Rubens Carta, fermati dai carabinieri del comando provinciale di Nuoro e...
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ORISTANO. Si terrà questa mattina alle 9 e 30 al carcere di Massama l’udienza di convalida dell’arresto dei fratelli Brian e Rubens Carta, fermati dai carabinieri del comando provinciale di Nuoro e dai colleghi della compagnia di Ghilarza martedì mattina con l’accusa di aver ucciso Tonino Porcu, il pensionato di Ghilarza rinvenuto cadavere lo scorso febbraio sul letto di casa.
I due hanno assunto comportamenti diversi nei primi momenti dopo il fermo: Rubens, il maggiore, avrebbe fatto alcune parziali ammissioni, Brian invece si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I fratelli sono difesi rispettivamente dall’avvocato Angelo Battista Marras Rubens) e dai colleghi Salvatore Cappai e Fabio Messina (Brian).
L’udienza di convalida del fermo, alla presenza delle parti, servirà al giudice per verificare se sono stati rispettati i termini e se sussistono le condizioni per l’applicazione della misura cautelare, in questo caso in carcere. Non è detto che si entri nel merito delle accuse. In ogni caso le indagini a latere dell’ omicidio continuano su filoni solo in apparenza secondari.
I carabinieri, coadiuvati dal prezioso lavoro dei colleghi del Reparto Investigazioni Scientifiche, vogliono sapere dove è finito il fucile che Tonino Porcu deteneva in casa e che venne rubato nel corso dell’incendio della abitazione a seguito di un furto mesi fa. Per quel fucile Porcu venne automaticamente denunciato per omessa custodia dell’arma. Ammettendo che i due fratelli Carta siano stati i responsabili anche del primo colpo, quando gli ignoti che entrarono a casa di Porcu, cercarono di occultare le prove della loro presenza dando fuoco ad alcuni oggetti che resero inabitabile la casa, tanto che poi Porcu si spostò nell’edificio a fianco, della sorella, resta da capire che fine abbia fatto il fucile.(g.cen.)
I due hanno assunto comportamenti diversi nei primi momenti dopo il fermo: Rubens, il maggiore, avrebbe fatto alcune parziali ammissioni, Brian invece si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. I fratelli sono difesi rispettivamente dall’avvocato Angelo Battista Marras Rubens) e dai colleghi Salvatore Cappai e Fabio Messina (Brian).
L’udienza di convalida del fermo, alla presenza delle parti, servirà al giudice per verificare se sono stati rispettati i termini e se sussistono le condizioni per l’applicazione della misura cautelare, in questo caso in carcere. Non è detto che si entri nel merito delle accuse. In ogni caso le indagini a latere dell’ omicidio continuano su filoni solo in apparenza secondari.
I carabinieri, coadiuvati dal prezioso lavoro dei colleghi del Reparto Investigazioni Scientifiche, vogliono sapere dove è finito il fucile che Tonino Porcu deteneva in casa e che venne rubato nel corso dell’incendio della abitazione a seguito di un furto mesi fa. Per quel fucile Porcu venne automaticamente denunciato per omessa custodia dell’arma. Ammettendo che i due fratelli Carta siano stati i responsabili anche del primo colpo, quando gli ignoti che entrarono a casa di Porcu, cercarono di occultare le prove della loro presenza dando fuoco ad alcuni oggetti che resero inabitabile la casa, tanto che poi Porcu si spostò nell’edificio a fianco, della sorella, resta da capire che fine abbia fatto il fucile.(g.cen.)
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