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Oristano

«La Fondazione è stata un successo culturale e politico»

«La Fondazione è stata un successo culturale e politico»

Sindaco e vice tracciano un bilancio sulla istituzione A luglio scadrà il progetto integrato di gestione museale

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ORISTANO. «Una scommessa vinta». Il sindaco Andrea Lutzu promuove, a due anni e mezzo dalla sua nascita, la Fondazione Oristano. Né lui né l'assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, che della Fondazione è stato il sostenitore più grande nelle settimane politicamente travagliate che portarono alla sua istituzione ufficiale con il voto del Consiglio comunale nel giugno 2019, vogliono replicare alle affermazioni di qualche giorno fa del capogruppo Pd Efisio Sanna, che aveva chiesto chiarimenti sulla legittimità degli affidamenti diretti assegnati dal Comune all'ente che gestisce il patrimonio culturale cittadino.

Nel 2021, l'ente locale ha stanziato in favore della Fondazione 325 mila euro, tra spese fisse come i contributi per la Sartiglia e la gestione dell'Antiquarium e interventi legati all'organizzazione di mostre, eventi o al progetto di promozione turistica da 50 mila euro che prevede la realizzazione di quattro siti internet e l'apertura di punti informazione.

Se non replicano alle opposizioni, Lutzu e Sanna accettano di tracciare un bilancio delle loro scelte. D'altra parte, la trasformazione della Fondazione Sartiglia in Fondazione Oristano, arrivata il 27 giugno con quattordici voti – tredici della maggioranza e uno della consigliera di opposizione, allora 5 Stelle, Patrizia Cadau – è stato sicuramente uno dei passaggi più significativi dell'amministrazione che li vede primo cittadino e vice sindaco.

È stato anche uno dei passaggi più difficili, con l'esito della votazione in bilico sino all'ultimo e mal di pancia interni alla coalizione di centro destra che sono rientrati solo nel corso degli anni. Una delle conseguenze principali è stata la fine della gestione esterna della rete museale cittadina dopo vent'anni.

Il progetto integrato, finanziato ogni anno dalla Regione con poco meno di mezzo milione di euro, riguarda l'Antiquarium Arborense, la pinacoteca Carlo Contini e le torri medievali e l’affidamento diretto in favore della Fondazione Oristano stabilito dal Comune è in scadenza il prossimo 3 luglio. Dopo le elezioni, dunque. Per ora, l'amministrazione non ha ancora deciso se sarà rinnovato per un altro anno, se si procederà a un bando o se si lascerà la decisione a chi uscirà vincente dalla competizione elettorale, ma sono in corso valutazioni. Certamente, in ogni caso, il giudizio sull'operato in questi due anni e mezzo è positivo: «Una scelta che è servita al Comune – commenta Lutzu – anche se come tutte le cose nuove, ha bisogno di tempoe accorgimenti. Siamo pronti a qualunque modifica e variazione che sia necessaria a migliorarla. È certo però che il cda, le istituzioni e il personale stanno lavorando bene e non a caso, ogni volta li ringrazio, anche perché spesso parliamo di persone che si impegnano a titolo gratuito». «L'istituzione della Fondazione, oggi, può essere definita un risultato eccezionale – afferma Massimiliano Sanna – in questi tre anni hanno dato un supporto fondamentale al settore Cultura, spesso con un ruolo propositivo che ha portato il Comune ad appoggiare idee e progetti che arrivavano dalla Fondazione. Sono molto felice di quello che è stato fatto sinora, sia sulla gestione del progetto integrato, che sui singoli interventi e sono sempre più convinto delle scelte fatte tre anni fa».

Davide Pinna

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