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I comuni cercano case per i profughi ucraini

I comuni cercano case per i profughi ucraini

ORISTANO. Si mette in moto lentamente la macchina organizzativa dei comuni della provincia per sostenere gli arrivi dei profughi che scappano dalla guerra in Ucraina. Molti comuni oltre alla raccolta...

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ORISTANO. Si mette in moto lentamente la macchina organizzativa dei comuni della provincia per sostenere gli arrivi dei profughi che scappano dalla guerra in Ucraina. Molti comuni oltre alla raccolta di generi di prima necessità da inviare verso Est, stanno promuovendo l’organizzazione di accoglienza nelle abitazioni di famiglie che stanno sfuggendo dalla guerra.

Il Comune di Cabras comunica che nell’ambito dell’accoglienza ai profughi provenienti dall’Ucraina, è necessario che chiunque stia già ospitando dei rifugiati arrivati in Sardegna autonomamente, invii al Comune entro 48 ore dall’arrivo degli ospiti, una dichiarazione contenente l’indirizzo dell’immobile messo a disposizione e le generalità dei soggetti ospitanti e degli ospitati, specificando nome, cognome, data e luogo di nascita, in modo tale che possa mettersi in moto la macchina degli aiuti, con un sostegno anche di carattere sanitario. Resta sempre valida la possibilità per privati cittadini, associazioni e istituzioni, di candidarsi per offrire ospitalità.

A Oristano il Comune di Oristano ha avviato la ricerca di immobili da utilizzare per l’accoglienza dei profughi ucraini, invitando a tutti i cittadini a segnalare alla mail urp@comune.oristano.it la disponibilità di posti e/o strutture di accoglienza. L’invito è rivolto a chiunque, privati cittadini, istituzioni, associazioni o enti religiosi. Chiunque abbia disponibilità di locali idonei all’accoglimento e alla ospitalità di persone, prevalentemente donne e bambini, e che intendono metterli a disposizione del progetto, possono farlo segnalando la disponibilità dell’immobile all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune, Anna Maria Carta (0783 791337) Giuliana Sordi (0783 791331) o al Numero Verde gratuito (800652467).

Analoghe iniziative sono state attivate anche da altri centri, insieme alla raccolta di generi di prima necessità da inviare sul posto.

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