Verso il voto a Oristano: semaforo rosso per Lutzu, il bis non piace agli alleati
di Davide Pinna
Si fa più difficile la strada per una ricandidatura dell’attuale sindaco. Nel centro destra in tanti non hanno gradito alcune scelte politiche di questi anni
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ORISTANO. Nel centro destra la partita a poker prosegue con le carte coperte. Anche le puntate scarseggiano: l’accelerazione di Fratelli d'Italia, con la proposta di candidare il sindaco uscente Andrea Lutzu, non ha trovato uno solo disposto a pareggiare la posta in gioco e mostrare le proprie carte. Stando ai retroscena, sarebbe però arrivata una risposta politica che non sembra lasciar spazio a mediazioni: «Non è più un candidato vincente, ha perso il sostegno di molti che lo votarono nel 2017». Sarebbe questa la replica formulata dall’Udc, da quella parte dei Riformatori che fa capo all’ex Fortza Paris Mauro Solinas e dai sardisti. Piuttosto tiepido, peraltro, il sostegno ricevuto da Forza Italia.
All’origine, c’è tutta una serie di inciampi che hanno incrinato i rapporti negli ultimi cinque anni: per il Psd’Az, il licenziamento dell’assessore all’Urbanistica Gianfranco Sedda, che portò alla fuoriuscita dei Quattro mori dalla maggioranza; per l’Udc, le nozze mancate, con l’ingresso in maggioranza fallito all’ultimo per far spazio in giunta a Forza Italia; per Mauro Solinas, la mancata nomina nel consiglio di amministrazione del Consorzio Industriale, prevista dall’accordo elettorale del 2017.
C’è però anche un altro aspetto, da tenere in considerazione, avvertono alcuni esponenti della coalizione: potrebbe esserci un accordo, più o meno tacito, per isolare Fratelli d’Italia, che sta affrontando una fase di crescita importante a livello nazionale e in città può contare su una lista corazzata, in grado di raggiungere percentuali molto elevate. Toccherà dunque a Fratelli d’Italia decidere come proseguire la partita e, dunque, spaccare il tavolo e correre in solitaria con Lutzu come candidato sindaco o accettare le proposte degli alleati.
Se si realizzasse la prima opzione, non ci sarebbe il sostegno di Forza Italia. «Non spaccheremo la coalizione per difendere la proposta legittima di Fratelli d’Italia» ha affermato il consigliere regionale Emanuele Cera. Gli azzurri sono pronti a fare una proposta, se quella di Lutzu dovesse cadere, e tutti gli indizi portano verso il consigliere comunale Luca Faedda, già assessore durante la consiliatura di Angela Nonnis, che ha maturato un importante credito, restando da solo al timone della barca in tempesta, mentre tutti gli altri oristanesi abbandonavano il partito.
Il suo nome, peraltro, non susciterebbe veti da parte delle altre forze. Anche i Riformatori sarebbero pronti a fare un nome mercoledì prossimo, ma per ora vincono il silenzio e la prudenza. Ciò che è sicuro è che il coordinatore provinciale Andrea Santucciu smentisce qualsiasi frizione con Massimiliano Sanna, dato da molte fonti in avvicinamento alla Lega: «Massimiliano è nei Riformatori ed è un ottimo vice sindaco e assessore alla Cultura, che sta lavorando bene come gli altri componenti della giunta».
A proposito di Lega, qualche malumore viene segnalato tra le altre forze per la mancata partecipazione alla riunione di venerdì, per cui non sarebbe stata fornita alcuna spiegazione.
All’origine, c’è tutta una serie di inciampi che hanno incrinato i rapporti negli ultimi cinque anni: per il Psd’Az, il licenziamento dell’assessore all’Urbanistica Gianfranco Sedda, che portò alla fuoriuscita dei Quattro mori dalla maggioranza; per l’Udc, le nozze mancate, con l’ingresso in maggioranza fallito all’ultimo per far spazio in giunta a Forza Italia; per Mauro Solinas, la mancata nomina nel consiglio di amministrazione del Consorzio Industriale, prevista dall’accordo elettorale del 2017.
C’è però anche un altro aspetto, da tenere in considerazione, avvertono alcuni esponenti della coalizione: potrebbe esserci un accordo, più o meno tacito, per isolare Fratelli d’Italia, che sta affrontando una fase di crescita importante a livello nazionale e in città può contare su una lista corazzata, in grado di raggiungere percentuali molto elevate. Toccherà dunque a Fratelli d’Italia decidere come proseguire la partita e, dunque, spaccare il tavolo e correre in solitaria con Lutzu come candidato sindaco o accettare le proposte degli alleati.
Se si realizzasse la prima opzione, non ci sarebbe il sostegno di Forza Italia. «Non spaccheremo la coalizione per difendere la proposta legittima di Fratelli d’Italia» ha affermato il consigliere regionale Emanuele Cera. Gli azzurri sono pronti a fare una proposta, se quella di Lutzu dovesse cadere, e tutti gli indizi portano verso il consigliere comunale Luca Faedda, già assessore durante la consiliatura di Angela Nonnis, che ha maturato un importante credito, restando da solo al timone della barca in tempesta, mentre tutti gli altri oristanesi abbandonavano il partito.
Il suo nome, peraltro, non susciterebbe veti da parte delle altre forze. Anche i Riformatori sarebbero pronti a fare un nome mercoledì prossimo, ma per ora vincono il silenzio e la prudenza. Ciò che è sicuro è che il coordinatore provinciale Andrea Santucciu smentisce qualsiasi frizione con Massimiliano Sanna, dato da molte fonti in avvicinamento alla Lega: «Massimiliano è nei Riformatori ed è un ottimo vice sindaco e assessore alla Cultura, che sta lavorando bene come gli altri componenti della giunta».
A proposito di Lega, qualche malumore viene segnalato tra le altre forze per la mancata partecipazione alla riunione di venerdì, per cui non sarebbe stata fornita alcuna spiegazione.
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