Oristano, buche e poca erba: bocciato il campo della Tharros
Il terreno finisce sotto accusa dopo il derby senza reti contro l'Arborea. I calciatori: «Impossibile giocare»
ORISTANO. Al derby Tharros-Arborea, scontro al vertice del campionato di Promozione, non è mancato solo il gol. Le squadre davanti al pubblico delle grandi occasioni hanno provato a prendersi i tre punti in palio, anche se alla fine si sono dovute accontentare di un pareggio. Ma non è stato solo il gol il grande assente dello scorso sabato, perché la vera nota dolente è stata un'altra: il terreno di gioco del campo Tharros, più simile al tanto evocato campo di patate che a una superficie erbosa su cui praticare il gioco del calcio a buoni livelli.Nonostante gli interventi tampone dei giorni che hanno preceduto la partita - sul campo è stato infatti passato il rullo -, il prato resta pieno di buche e l'erba lascia spazio ad ampie distese sabbiose. Giocare palla a terra, con una superficie simile, è un'impresa e questo finisce col penalizzare le squadre che fanno della tecnica il loro punto di forza. Sicuramente non sarebbe una bella cartolina di presentazione per la città di Oristano, nel caso in cui la Tharros, oggi prima in classifica, a fine stagione dovesse centrare l'obiettivo della promozione e partecipare il prossimo anno al campionato di Eccellenza.
«Stendiamo un velo pietoso - ha commentato Antonino Lai, uno dei giocatori più esperti in forza ai biancorossi -. Secondo me, il campo è da rifare totalmente. Per palcoscenici come l'Eccellenza rischi anche di vedere partite brutte perché non riesci a stoppare una palla, ti fanno un passaggio e ci sono venti rimbalzi prima che ti arrivi il pallone. Se riuscissimo ad avere un terreno di gioco migliore, anche lo spettacolo cui il pubblico assisterebbe crescerebbe».Dello stesso parere il compagno e difensore biancorosso Bruno Frongia: «Il campo non è in buone condizioni e questo è un fattore che condiziona una squadra come la nostra che cerca di raggiungere un obiettivo importante, agevolando invece le squadre in trasferta che provano a difendersi». Il problema è dunque serio e andrebbe affrontato con urgenza. L'ideale sarebbe la realizzazione di un manto in sintetico di ultima generazione, ma i costi in questo caso si prevedono ingenti. Come lo sarebbero, del resto, per rifare il prato in erba naturale e affidarne la gestione e il monitoraggio a una società terza specializzata.Di sicuro occorrerà attingere a fondi europei o nazionali.
La Giunta Lutzu, ormai in chiusura di legislatura, tuttavia, non sembra intenzionata a intervenire né le tre società che hanno avuto in gestione l'impianto, ovvero la Tharros, l'Oristanese e l'Atletico Oristano femminile, dispongono dei mezzi finanziari per sostenere interventi così importanti. L'incombenza finirà probabilmente in mano alla nuova amministrazione, che verrà fuori dalle prossime elezioni comunali. Di certo i tifosi oristanesi meriterebbero di vedere le loro squadre esibirsi su una superficie all'altezza.
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