Comunali a Oristano, il nuovo candidato è già azzoppato
Salta il tavolo che avrebbe dovuto incoronare il presidente dell’Ordine degli architetti
ORISTANO. Per qualche ora, fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, sembrava che la quadra per il centro destra fosse vicina. Poi, il tavolo politico convocato in fretta e furia per le 16 è saltato: ufficialmente per indisponibilità logistiche di alcuni segretari, in realtà per la distanza politica fra gli otto alleati. Ci si riproverà questo pomeriggio, ma alcuni partiti hanno già messo in chiaro che sarà impossibile chiudere la partita, a meno di non forzare la mano e rischiare di spaccare la coalizione. Al centro delle febbrili interlocuzioni e di tutte le discussioni del pomeriggio di ieri, il nome proposto da Fratelli d'Italia: il presidente dell'Ordine degli Architetti, Aron Murgia. Il professionista sarebbe stato individuato da Fratelli d'Italia nei giorni scorsi, in alternativa ad altri due aspiranti candidati.
Il primo è naturalmente il sindaco uscente Andrea Lutzu che solo ieri, quando il nome di Murgia era ormai dato per certo, ha comunicato ufficialmente la propria rinuncia. Il secondo sarebbe l'ex assessore all'Urbanistica Salvatore Ledda, considerato dai vertici del partito troppo divisivo rispetto al resto della coalizione. Sarebbe così maturata la scelta di chiedere la disponibilità a Murgia, il quale l'avrebbe garantita a condizione di avere l'appoggio di tutta la coalizione. La situazione che si è venuta a creare, con le incertezze manifestate dagli alleati, potrebbe però aver contribuito in tarda serata a spegnere in Murgia l'entusiasmo per una candidatura su cui la riserva non era ancora stata sciolta completamente.
Il suo nome, sinora, non è mai stato proposto ufficialmente alle altre forze della coalizione dal commissario cittadino di Fratelli d'Italia Francesco Mura, anche perché il tavolo non si riunisce da tempo. Difficile credere che non ci siano state interlocuzioni bilaterali e riservate in questi giorni, ma i segretari dei partiti negano e lo stesso Mura ha ribadito sino all'ultimo che Fratelli d'Italia non avrebbe fatto altri nomi sinché Lutzu fosse stato in campo. L'indiscrezione ha però preso a girare nella tarda mattinata e ha acquisito sempre più forza, fino a diventare una certezza per tutti i protagonisti delle trattative, confermata poi dalla rinuncia del sindaco uscente. Le trattative ufficiali, però, non sono mai cominciate. La proposta di Fratelli d'Italia poteva contare probabilmente sul supporto di Sardegna Venti20, che oltre ad Anita Pili parrebbe annoveri anche il contributo degli ex Udc Ivano Cuccu e Giuliano Uras, e solo di una parte minoritaria del Partito Sardo d'Azione.
Non scontato il sostegno dell'Udc, che sosterrà solo candidati in grado di raccogliere un ampio consenso fra gli otto alleati, e dei Popolari Europei. Simile la situazione dei Riformatori, che potrebbero anche decidere di tornare sul nome di Massimiliano Sanna. Nessun sostegno, sicuramente, da Forza Italia che mantiene in campo la candidatura di Luca Faedda e pretende che prima di passare a un eventuale secondo giro si voti sui nomi già in campo. Stesso discorso per la Lega, che sostiene la proposta del segretario generale di Confartigianato Marco Franceschi. Numeri insufficienti per tentare un eventuale blitz. Improbabile che arrivi una decisione anche stasera: troppi partiti hanno chiesto che si parli di metodi e regole in grado di garantire una scelta condivisa. Il rischio di una spaccatura è concreto, un segretario di partito, che non vuole comparire col suo nome, lo ha calcolato al 50 per cento. Un ruolo potrebbe giocarlo in questo senso anche il terzo polo civico di Sergio Locci, che potrebbe trasformarsi in una casa accogliente per i partiti più moderati.
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