A Oristano 15 case senza acqua, Abbanoa: «Il condominio non paga da 16 anni»
Il caso della palazzina di Piazza Ungheria a cui è stata slacciata l'acqua il 27 aprile. Le motivazioni del gestore: «L'utenza era di RFI che aveva chiesto lo slaccio»
ORISTANO. Sedici anni di motivi ovvero di bollette non pagate. Ecco perché Abbanoa ha chiuso l'acqua al condominio di piazza Ungheria 6, quella della stazione ferroviaria. Ancora ieri, dopo otto giorni, dai rubinetti dei quindici appartamenti non è scesa una goccia e il motivo lo spiega in un breve comunicato proprio il gestore del servizio idrico, all'indomani della protesta e del caso diventato pubblico.
«È possibile che sedici anni di preavviso possano essere considerati insufficienti, ma è proprio dal 2006 che i condomini della palazzina di piazza Ungheria sono perfettamente informati sulla situazione di irregolarità in cui si trovava la loro posizione. L'edificio utilizzava una fornitura intestata a Rete Ferroviaria Italiana, che lo scorso 27 aprile ha chiesto la disattivazione dell'utenza. Se il titolare di un'utenza ne chiede la disattivazione, Abbanoa ha il dovere di procedere. Lo slaccio non è avvenuto per morosità. Il gestore unico non entra nel merito di eventuali contenziosi tra la precedente proprietà dell'edificio e gli attuali inquilini. Soltanto dopo la disattivazione, nonostante fossero perfettamente a conoscenza della situazione di irregolarità da sedici anni, che ha consentito di beneficiare gratuitamente del servizio idrico integrato fino a oggi, i condomini si sono preoccupati di regolarizzare la fornitura idrica. Avendo riconosciuto di essere stati loro gli utilizzatori dell'utenza, si sta quantificando la morosità pregressa per i consumi effettuati il cui saldo consentirà l'attivazione della nuova fornitura regolarizzata».
Se non dovessero emergere altre sorprese, il mistero è svelato. Per sedici anni i condomini avrebbero usato l'acqua, servendosi della vecchia utenza di Rete Ferroviaria Italiana che, solo ultimamente, accorgendosi di pagare servizi utilizzati da altri, avrebbe chiesto lo slaccio. Se pure i condomini sono stati a conoscenza di ciò, a loro nessuna comunicazione sarebbe però arrivata sul fatto che la chiusura sarebbe stata imminente, anche se di tempo per regolarizzare la situazione ne avrebbero avuto a sufficienza.
La fine del contenzioso potrebbe comunque non essere dietro l'angolo perché l'amministratrice di condominio Alba Luisa Cannea e Abbanoa hanno programmato un incontro nel quale discutere della situazione e in più si è sempre in attesa di una risposta, obbligata, alla domanda di accesso agli atti presentata dall'avvocato Carlo Cuccu per conto di un condomino: al gestore viene richiesta l'esibizione del carteggio che attesti, senza tema di smentita, che chi risiede in piazza Ungheria 6 fosse davvero al corrente di tutta la situazione.
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