Paulilatino, incrocio a raso sulla 131: l’addio nel 2023
di Maria Antonietta Cossu
I lavori per eliminare uno dei punti più pericolosi della 131 inizieranno tra qualche mese
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PAULILATINO. I lavori per eliminare il pericoloso incrocio a raso della statale 131, all'ingresso di Paulilatino, partiranno nel 2023. È l’orizzonte temporale prospettato dall’Anas per mettere in sicurezza quell’insidioso tratto della Carlo Felice e realizzare il percorso alternativo per accedere al centro abitato. Il gestore della viabilità statale è al lavoro per riuscire a consegnare il lotto entro il prossimo dicembre, stralciando una parte del progetto complessivo che include tutti i nodi critici individuati nel troncone viario compreso tra l’area archeologica di Santa Cristina e il comune di Norbello, tra i chilometri 114 e 128.
La soluzione tiene conto delle richieste avanzate in passato dalla Prefettura e della necessità, rimarcata a più riprese dal territorio, di tutelare l’incolumità degli automobilisti. L’incrocio al chilometro 119 della superstrada è stato spesso teatro di gravi incidenti, molti dei quali mortali. Per anni le istituzioni locali e le comunità residenti hanno reclamato un intervento risolutivo, per cui, attendere la conclusione delle procedure in atto per il blocco di interventi previsti in corrispondenza degli svincoli di Santa Cristina e Paulilatino, dell’intersezione tra la Carlo Felice e la diramazione centrale nuorese e dei bivi per Abbasanta e Norbello, avrebbe significato rimandare ancora quel momento. Questo perché il progetto relativo ai nodi critici localizzati nel tratto della 131 che attraversa l’Alto Oristanese ha subito forti rallentamenti sia a causa dell’innalzamento dei prezzi dei materiali da costruzione sia per la complessità delle procedure di autorizzazione ambientale di verifica, attuazione e approvazione delle varianti.
Di recente il ministero per la Transizione ecologica ha richiesto alcune revisioni e ulteriori approfondimenti ambientali, circostanza che ha impedito l’approvazione e la consegna dei lavori nei tempi inizialmente preventivati. L’Anas intanto comunica che sono in corso «le attività progettuali di riscontro ai pareri pervenuti. Contestualmente si sta provvedendo a un nuovo computo del progetto, resosi necessario rispetto al recente aumento dei prezzi di mercato che determina la necessità di ulteriori finanziamenti e l’istituzione di una nuova procedura di affidamento con avvio dei lavori ipotizzabile per il primo semestre 2023».
L’obiettivo è di istituire una corsia preferenziale per eliminare il prima possibile lo snodo più critico, indipendentemente dai tempi di avvio delle opere da eseguire negli altri svincoli compresi tra Santa Cristina e Norbello. «In ragione delle richieste pervenute dalla Prefettura e dal territorio, che hanno rimarcato l’esigenza di intervenire sulla sicurezza stradale nel nodo di Paulilatino – conferma l’Anas – è in corso un’interlocuzione con gli enti preposti alla tutela del vincolo per fare in modo di anticipare la consegna di tali lavori entro l’anno in corso».
La soluzione tiene conto delle richieste avanzate in passato dalla Prefettura e della necessità, rimarcata a più riprese dal territorio, di tutelare l’incolumità degli automobilisti. L’incrocio al chilometro 119 della superstrada è stato spesso teatro di gravi incidenti, molti dei quali mortali. Per anni le istituzioni locali e le comunità residenti hanno reclamato un intervento risolutivo, per cui, attendere la conclusione delle procedure in atto per il blocco di interventi previsti in corrispondenza degli svincoli di Santa Cristina e Paulilatino, dell’intersezione tra la Carlo Felice e la diramazione centrale nuorese e dei bivi per Abbasanta e Norbello, avrebbe significato rimandare ancora quel momento. Questo perché il progetto relativo ai nodi critici localizzati nel tratto della 131 che attraversa l’Alto Oristanese ha subito forti rallentamenti sia a causa dell’innalzamento dei prezzi dei materiali da costruzione sia per la complessità delle procedure di autorizzazione ambientale di verifica, attuazione e approvazione delle varianti.
Di recente il ministero per la Transizione ecologica ha richiesto alcune revisioni e ulteriori approfondimenti ambientali, circostanza che ha impedito l’approvazione e la consegna dei lavori nei tempi inizialmente preventivati. L’Anas intanto comunica che sono in corso «le attività progettuali di riscontro ai pareri pervenuti. Contestualmente si sta provvedendo a un nuovo computo del progetto, resosi necessario rispetto al recente aumento dei prezzi di mercato che determina la necessità di ulteriori finanziamenti e l’istituzione di una nuova procedura di affidamento con avvio dei lavori ipotizzabile per il primo semestre 2023».
L’obiettivo è di istituire una corsia preferenziale per eliminare il prima possibile lo snodo più critico, indipendentemente dai tempi di avvio delle opere da eseguire negli altri svincoli compresi tra Santa Cristina e Norbello. «In ragione delle richieste pervenute dalla Prefettura e dal territorio, che hanno rimarcato l’esigenza di intervenire sulla sicurezza stradale nel nodo di Paulilatino – conferma l’Anas – è in corso un’interlocuzione con gli enti preposti alla tutela del vincolo per fare in modo di anticipare la consegna di tali lavori entro l’anno in corso».
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