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Sanità

Oristano, dona sei olivi all’Hospice in ricordo della moglie scomparsa


	Al centro Fulvio Serra
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Al centro Fulvio Serra

La donna è stata stroncata in giovane età da un tumore al seno

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Oristano Sei olivi di media grandezza per ricordare la scomparsa della moglie, stroncata in giovane età da un tumore al seno. A donarle, e metterle, è stato a dimora nel giardino dell’Hospice oristanese è stato Fulvio Serra, marito della signora Annalisa Casu. Un dono prezioso che, oltre a sottolineare l’assistenza che il personale sanitario operante nella struttura ha prestato ad Annalisa, contribuisce ad arricchire lo spazio esterno dell’Hospice, attualmente brullo e senza vegetazione. La struttura sanitaria, operativa da tre anni, fornisce assistenza ai pazienti affetti da patologie non guaribili necessitanti di cure e terapie che ne allevino le sofferenze. “In questa struttura non saranno prestate soltanto le cure – era stato detto all’atto della sua apertura – bensì ci si prenderà cura della persona nella sua interezza”.

L’Hospice dispone di otto posti letto, di cui sei per adulti e due per minori, in camere singole dotate di servizi, di tv e poltrona letto per i parenti. Il gesto compiuto ieri da Fulvio Serra, alla presenza del personale sanitario della struttura e della presidente dell’associazione “Le belle donne” Maria Cadeddu”, ha voluto significare che una sanità dal volto umano esiste, ed è quella che, come ha sottolineato l’Arcivescovo Roberto Carboni nell’omelia pronunciata in occasione della festa del Rimedio, si prende cura del debole, del malato, del fragile, dell’invisibile.

Alla sanità dei burocrati e degli amministratori, per fortuna, fa da contraltare un’altra sanità, ed è quella con il volto del personale medico e paramedico che opera nell’Hospice; personale formato sì per assistere il malato nei momenti più difficili e fragili della sua esistenza, ma anche per dare conforto e sostegno morale a chi vede i propri cari spegnersi lentamente. Le sei piante di olivo donate da Fulvio Serra alla struttura, quindi, oltre a riconoscere la bontà dell’assistenza prestata alla moglie, hanno anche un altro, profondo, significato: sono simbolo di unione e di speranza. (pi.maro)

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