Oristano, il centrodestra è già in crisi
Il caso Carmen Murru divide i partiti e crea tensioni anche dentro all’Udc. Stasera riunione di maggioranza. Il sindaco Sanna, silenzioso, sempre più debole
Oristano Il balletto dentro alla maggioranza sulla nomina o meno della consigliera neocomponente del gruppo Udc Carmen Murru ad assessore ai servizi sociali al posto della dimissionaria Giovanna Bonaglini sta provocando un terremoto nel centro-destra, dove ormai si respira un clima da liberi tutti. Il sindaco Sanna è, se fosse possibile, ancora più debole, preso tra diversi fuochi, e con la necessità di soddisfare anche i fronti contrapposti, pena una sua disonorevole resa politica e personale.
Ieri è stata la volta dell’orgoglio Udc, con il consigliere comunale Paolo Angioi e il candidato non eletto Pietro Più che in due diverse note contestano la scelta del coordinatore cittadino Michele Piredda di accogliere prima nel gruppo i consiglieri riformatori Murru e Iatalese, e poi di proporre, senza alternative, la Murru come nuova assessora. Le due note usano toni moderati, ma il loro senso è durissimo e lascia intravvedere una guerra interna all’Udc che in altri momenti (vivo il simbolo dell’Udc sardo, Giorgio Oppi) non sarebbe neppure concepita.
«Ritengo inopportuno il cambiamento, repentino, della composizione dei gruppi consiliari e credo che l’incarico in giunta che il partito deve esprimere vada assegnato a chi si è candidato con la lista Udc, come era da accordi». Così Angioi. «La possibile nomina ad assessore comunale della consigliera Carmen Murru in sostituzione di Giovanna Bonaglini, lascerebbe sicuramente molto amaro in bocca ai consiglieri non eletti della lista Udc che si sono candidati alle ultime elezioni comunali di Oristano. Gli accordi pre elettorali, prevedevano infatti che i ruoli di governo fossero ricoperti (nel caso i consiglieri eletti non fossero disponibili), dai primi dei non eletti a scalare. Così è stato per Tonio Franceschi e Giovanna Bonaglini. La stessa modalità ci aspettiamo per la sostituzione dell’assessora dimissionaria. Scorrendo la lista sono proprio due donne ad aver riportato nell’ordine il maggior numero di voti, Marcella Setzu e Claudia Pischedda. Altre soluzioni non sarebbero comprese». Così Pietro Piu.
Rimangono senza risposta a questo punto alcune semplici domande. Primo: è la coppia Murru-Iatalese ad aver scelto l’Udc, o è stato il coordinatore Piredda a reclutarli per raddoppiare il numero di consiglieri? L’ultimatum che lo stesso Piredda ha posto al sindaco «Carmen Murru assessora prima di giovedì» vale per il suo intero gruppo oppure Angioi, sia pur dicendo di rispettare le scelte del partito, prenderà le distanze dal diktat? Gli altri partiti subiranno le imposizioni politiche dell’Udc o faranno a loro volta la voce grossa? E infine, il sindaco Sanna cosa farà nelle prossime ore?
Stasera per le 18 e 30 è prevista una riunione dei consiglieri di maggioranza e della giunta. Non saranno gli stati generali del centro-destra agognati dal sindaco, perchè alcuni segretari di partito non ci saranno, nè tantomeno sarà una riunione decisiva. Più probabile che si trasformi in una seduta di autocoscienza, ma dove ciascuno dirà non ciò che pensa ma quello che i suoi interlocutori vorrebbero che dicesse. Il risultato finale, oggi o giovedì, è quello temuto da autorevoli esponenti del centrodestra sardo, già da giugno: questa consiliatura, nata debolissima, è entrata di fatto in coma per il ciclone delle Politiche e la già avviata campagna elettorale per le Regionali. Lo scontro dentro all’Udc e all’interno del centrodestra è solo l’antipasto di ciò che accadrà sin dalle prossime settimane. (g.cen.)
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