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Oristano

Politica

La maggioranza non c’è, domani salta il consiglio comunale

di Davide Pinna

	Massimiliano Sanna stappa lo spumante subito dopo l'elezione a sindaco
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Massimiliano Sanna stappa lo spumante subito dopo l'elezione a sindaco

Nessun segnale di distensione tra il sindaco e l’Udc che non andrà in aula per votare le linee programmatiche

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Oristano Sembra insanabile la frattura fra l’Udc e il sindaco. Lunedì è andato a vuoto anche un estremo tentativo di accordo che ha visto coinvolti direttamente Massimiliano Sanna e l’aspirante assessora ai Servizi sociali Carmen Murru. Domani, poi, i centristi non parteciperanno al consiglio comunale, costringendo la maggioranza a rinviare nuovamente la seduta. Il segretario cittadino dell’Udc Michele Piredda è certo: «Resteremo compatti». E intanto la minoranza abbandona il linguaggio diplomatico e il gruppo Oristano Più va all’attacco: «Questa non è una coalizione di governo, torniamo al voto» invocano i consiglieri Efisio Sanna, Carla Della Volpe, Francesca Marchi e Umberto Marcoli.

Anche dopo l’incontro con Carmen Murru, il primo cittadino è rimasto sulle sue posizioni: «La decisione sul nuovo assessore ai Servizi sociali verrà presa dopo che i partiti della maggioranza voteranno le linee programmatiche». L’obiettivo del sindaco, che con la riunione di maggioranza di lunedì si sarebbe garantito anche il sostegno dei gruppi dei Riformatori, di Fratelli d’Italia, del Psd’Az, di Sardegna20venti e di Forza Italia, è quello di spaccare l’Udc, dove già va registrata la posizione dissidente di Paolo Angioi e dei candidati non eletti contro la linea attuale della segreteria. Quindi isolare Carmen Murru, Antonio Iatalese e il segretario Michele Piredda e cercare di tenere dentro la maggioranza, oltre ad Angioi, anche Vincenzo Pecoraro, Francesco Pinna e l’assessore allo Sport Antonio Franceschi.

Il segretario Michele Piredda, però, è sicuro di riuscire a tenere uniti i suoi, anche a costo di sfiduciare Sanna che, a quel punto, si ritroverebbe senza maggioranza. La resa dei conti sarà in occasione della presentazione delle linee programmatiche che, a quattro mesi e mezzo dall’insediamento, non sono ancora state portate in Consiglio. Una bocciatura certificherebbe l’assenza di maggioranza. La seduta di domani quasi sicuramente salterà a causa dell’assenza dei consiglieri Udc, sempre che la minoranza non decida di soccorrere Sanna garantendo il numero legale.

Questa ipotesi è improbabile: «Esprimiamo profondo disappunto per la situazione indecorosa – commentano i consiglieri di Oristano Più –. Cambi di partito con la stessa leggerezza dei cambi d’abito, con il solo obiettivo di perseguire il proprio interesse e tornaconto. Un fallimento per la politica, con la p minuscola, in cui si difendono gli interessi personali e non il bene comune. Nessuno parla dei problemi della città, ma solo degli incarichi da attribuire». I consiglieri invocano il ritorno alle urne: «Pur di vincere hanno messo in piedi una coalizione che sembra un’armata Brancaleone più che una compagine di governo, preparata, seria, responsabile, rispettosa dell'istituzione e dei bisogni dei cittadini. Bisognerebbe riconsegnare la parola a questi ultimi, restituendo dignità e orgoglio a una città che non si merita tutto questo».

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