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Il processo
Accoltellò a morte lo zio ad Arborea, non fu omicidio premeditato
di Enrico Carta
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Giancarlo Fonsatti all'uscita del tribunale scortato dagli agenti della polizia penitenziaria
La condanna a 15 anni e 10 mesi di Giancarlo Fonsatti: nessuna prova per contestare le aggravanti. La prima confessione dell’imputato avvenne senza l’avvocato e poi non è mai stata confermata
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Arborea Omicidio volontario semplice. Non ci fu premeditazione e non ci furono aggravanti o, meglio, non ci sono prove che ci siano state. L’unica confessione piena rilasciata qualche ora dopo il delitto non è mai entrata a far parte del fascicolo dell’indagine e quindi del processo, perché le frasi dell’indagato furono pronunciate davanti agli inquirent...
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