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Oristano, il sindaco Sanna non ci guadagna nel cambio di consigliere

di Davide Pinna

	Seduta del consiglio comunale di Oristano
Seduta del consiglio comunale di Oristano

Al posto della Murru (nominata assessora) arriva Tatti, freddo col primo cittadino

25 marzo 2023
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Oristano L'opposizione non cresce, ma la maggioranza che sostiene Massimiliano Sanna non potrà più contare su sedici voti sicuri. In occasione della prossima riunione di consiglio comunale, lunedì se ne conoscerà la data ma si sa che potrebbe slittare a dopo Pasqua, farà il suo ingresso nell'aula degli Evangelisti Davide Tatti.

«Sarò un consigliere indipendente. Sosterrò il sindaco ma deciderò di volta in volta cosa votare sui vari provvedimenti, valutando in base al bene della città come ho sempre fatto» spiega alla Nuova Tatti, che nella vita fa l'impiegato pubblico e durante l'amministrazione Lutzu è stato capogruppo di Fortza Paris. Insomma, la minoranza non ingrosserà le sue file ma Sanna dovrà guadagnarsi il voto di Tatti sui singoli provvedimenti e così, a meno che non arrivi sul bilancio un voto favorevole da parte del nuovo entrato, la maggioranza passa da sedici a quindici consiglieri. Tatti entra in virtù di primo dei non eletti nella lista dei Riformatori, la stessa dove era candidata Carmen Murru, poi transitata nell'Udc insieme ad Antonio Iatalese, che, la settimana scorsa, è stata promossa all'incarico di assessora ai Servizi sociali. I rapporti col partito del sindaco si sono però rotti in estate, quando vennero espulsi Mauro Solinas e la figlia Giulia, candidata alla Camera dei Deputati per il Partito Sardo d'Azione. Tatti era infatti considerato un fedelissimo di Solinas: «Non entrerò a far parte della lista in cui sono stato eletto perché sono stato allontanato da quel partito» conferma.

Il futuro consigliere comunale per ora garantisce che non c'è stato alcun contatto con gli altri consiglieri di maggioranza, alcuni dei quali sono parecchio irrequieti dopo l'operazione che ha portato Carmen Murru in giunta: «Mi sembra prematuro, non sono ancora entrato in consiglio e non conosco ancora gli equilibri e i problemi della maggioranza». In molti però, si sono già dedicati allo studio dei possibili scenari: se un altro consigliere dovesse raggiungere Tatti e costituire il gruppo misto, ci sarebbero gli estremi per condizionare il sostegno al sindaco all'assegnazione di un assessorato. Le voci sui possibili nuovi compagni di avventura di Tatti accreditano principalmente Paolo Angioi, che fa parte del gruppo Udc ma ha rotto ogni rapporto dopo l'ingresso in giunta di Carmen Murru, e Gianfranco Licheri, esponente dei Riformatori. I due però smentiscono ogni interlocuzione, anche se di solito queste comunicazioni vengono fatte dopo gli accordi e le nuove intese, mai prima. Certamente, in maggioranza c'è un clima di attesa e a farne le spese è la produttività degli organi politici. Se, nei primi tre mesi del 2018, la giunta Lutzu aveva prodotto 59 delibere, quella di Massimiliano Sanna per ora si ferma a 41 da gennaio a marzo del 2023. Pure peggio per il consiglio comunale, che cinque anni fa produsse in tre mesi 25 delibere, mentre nel 2023 si ferma a dieci.

I numeri non bastano, perché bisogna pesare il contenuto dei vari provvedimenti, ma in maggioranza sempre più consiglieri non nascondono il malumore per il lento incedere dell'attività amministrativa. Le ragioni sono evidenti, e riguardano l’avvicinarsi della scadenza elettorale delle prossime regionali. Il grande gioco delle candidature sta già producendo i primi scossoni nei partiti del centro-destra a livello regionale. Analoghi movimenti riguarderanno anche le principali realtà locali, che balleranno definitivamente dopo il voto di febbraio 2024.

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