La Nuova Sardegna

Oristano

L’appuntamento di aprile

A Ollastra torna la Fiera di San Marco dedicata al bestiame

di Michela Cuccu

	Un'immagine d'epoca della Fiera di San Marco a Ollastra
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Un'immagine d'epoca della Fiera di San Marco a Ollastra

Storico appuntamento per il mondo agropastorale, quest’anno diventa anche momento di recupero ed esposizione di documenti datati e di recupero della memoria

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Ollastra Sarà all’insegna della tradizione, dell’innovazione e del progresso, l’edizione 2023 della storica fiera di San Marco dedicata al bestiame, in programma dal 21 al 26 aprile. Come sempre, la rassegna si propone come un’opportunità di incontro del mondo rurale dell’allevamento, delle produzioni tipiche, dell’enogastronomia e dell’artigianato artistico, della formazione e della divulgazione didattica per piccoli e grandi. La Fiera di San Marco, che secondo i documenti esisteva già nel 1839, in quasi due secoli, per per generazioni di allevatori, di famiglie non solo campidanesi è sempre stata occasione per esibire, comprare e vendere i migliori capi di bestiame. «Ciascuno di noi, a Ollastra, conosce da sempre la Fiera di San Marco – dice il sindaco Osvaldo Congiu –. Solo il covid ha interrotto quest’antica tradizione. Le nostre campagne sono sempre state crocevia e luogo di scambio, incontro e mercato».

Il sindaco ci tiene a far sapere quanto impegno venga dedicato per la buona riuscita dell’evento: «Stiamo lavorando affinché la Fiera, così com’è sempre stata, costituisca in modo ancora più forte, un’opportunità per la crescita dell’economia del nostro territorio e della comunità. Per guardare avanti – ha aggiunto – abbiamo cominciato dalle fondamenta del nostro passato». Il primo cittadino spiega come da più di un anno, l’Archivio storico del Comune sia oggetto di un intenso lavoro di riordino, per restituire alla comunità strumenti indispensabili per la ricostruzione della propria storia. Registri di nascita, di morte, di leva, di migrazioni e di un urbanesimo che cambia; atti e documenti riguardanti liti, controversie, donazioni e deliberazioni amministrative: dallo studio delle carte di archivio, pare evidente che la storia, le esperienze e l’economia di Ollastra siano legate indissolubilmente all’antica Fiera».

L’appuntamento del 25 aprile diventa quindi l’occasione per ragionare sulla necessità che Ollastra, attraverso l’Archivio il cui riordino, curato dagli uffici comunali supportato dai due archivisti e ricercatori, Davide Maringiò ed Eleonora Poddi della società Alicubi, sarà completato solo tra qualche mese, ponga le basi per la raccolta della memoria documentale e collettiva della storia paesana, della sua festa del patrono e della storica Fiera. C’è quindi un appello a quanti siano in possesso di fotografie, documenti, memorie legate alla storia della comunità, affinché concedano l’opportunità di ricostruire la memoria collettiva donando o concedendo in prestito per la scansione e duplicazione, tessere di memoria che saranno patrimonio collettivo di cui il Comune sarà custode.

La Fiera di San Marco 2023 esordirà, dunque, con una mostra documentaria della più nota festa di Ollastra. Al centro della mostra si è voluto mettere un documento che rimanda all’edizione della Fiera di San Marco del 1909: è la richiesta di un duplicato della matrice di un bollettino di compravendita del bestiame avvenuta in occasione della fiera inviata da Giovanni Musinu Fadda di Busachi al segretario comunale di Ollastra Simaxis. Allora il paese si chiamava così.

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