Oristano, la giunta non cambia, la maggioranza forse sì
A Prospettiva Aristanis negato l’accesso nell’esecutivo da parte dei suoi “alleati”
Oristano La giunta non si tocca. Il tavolo politico del centro destra di ieri sera, con all'ordine del giorno la richiesta di un rimpasto in giunta presentata da Prospettiva Aristanis, l'unico gruppo della maggioranza non rappresentato nell'esecutivo, si è concluso con le due fazioni, aperturisti e oltranzisti, che non sono riuscite a prendere vantaggio nella contesa.
Il che, in qualche modo, rappresenta una forma di vittoria per chi vuole mantenere in piedi gli attuali equilibri che vendono una giunta composta da due rappresentanti di Fratelli d'Italia, due dell'Udc e uno a testa per 20venti, Psd'Az e Forza Italia, senza lasciare alcuno spazio a Prospettiva Aristanis. Il quadro, emerso nei giorni scorsi dalle dichiarazioni dei segretari del centro destra, è netto.
Fratelli d'Italia e l'Udc, pur blindando i propri rappresentanti nell'esecutivo, appoggiano la richiesta di Prospettiva Aristanis finalizzata a ottenere un posto in giunta, con la motivazione che questo consentirebbe di contare su sedici voti e non su tredici, la maggioranza minima. Il partito di Giorgia Meloni starebbe puntando al sacrificio del vice sindaco Luca Faedda, in quota Forza Italia, per far spazio al gruppo civico composto da Gianfranco Licheri, Davide Tatti e Paolo Angioi. Nettamente contrari il partito del sindaco, i Riformatori, il Partito Sardo d'Azione e, naturalmente, Forza Italia. Anche Sardegna20venti, che non ha preso una posizione pubblica, appoggerebbe la linea della chiusura.
Le ragioni addotte dai responsabili politici fanno riferimento alla necessità di rispettare gli accordi firmati dalla coalizione, che limitavano solo ai partiti che avevano costituito la coalizione di centro destra la possibilità di accedere alla spartizione delle poltrone in giunta. Queste stesse posizioni sono state ribadite durante l'incontro di ieri, senza che però si arrivasse infine né a uno scontro né a un compromesso.
Vittoria momentanea, dunque, per gli oltranzisti, dato che per ora non ci sarà alcun rimpasto e Prospettiva Aristanis non otterrà l'agognato assessorato. Tuttavia, entra in gioco il fattore tempo: per quanto tempo Prospettiva aspetterà davanti alla porta socchiusa della giunta, in attesa che venga aperta o chiusa una volta per tutte? E Fratelli d'Italia tornerà alla carica, chiedendo di stracciare gli accordi pre-elettorali e firmare un nuovo patto, che tenga conto dei nuovi equilibri?
Il tavolo politico non ha una nuova convocazione fissata. Sicuramente, l'interesse del sindaco – che per ora non vuole sconvolgimenti in giunta, e dei partiti oltranzisti è quella di tirarla per le lunghe il più che si può, anche perché in autunno sarà difficile toccare qualcosa in vista delle elezioni regionali. Si preannuncia una lunga guerra di posizione che potrà durare per tutta l'estate. In mezzo ci sono vari appuntamenti caldi, dal rendiconto 2022 all'aggiornamento al documento unico di programmazione che il primo cittadino ha promesso di portare in aula entro luglio.
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