La Nuova Sardegna

Oristano

Crisi senza soluzione, per adesso

Oristano, esplode il centrodestra

di Giuseppe Centore

	Una recente immagine del consiglio comunale
◗
Una recente immagine del consiglio comunale

Da Fratelli d’Italia ultimatum al sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano La crisi politica in Comune, a un anno dalle trionfanti elezioni di Massimiliano Sanna è esplosa in tutta la sua potenza. I pochi “pontieri” rimasti nei prossimi giorni si metteranno al lavoro per ricomporre la frattura che al momento sembra irrimediabile e che lascia a meno di, questi sì clamorosi, sviluppi la porta aperta solo al commissario.

Il punto di svolta è arrivato ieri sera, con la durissima nota (pubblicata integralmente sul sito www.lanuovasardegna.it) del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fulvio Deriu. Prima di tradurre dal politichese il testo, due premesse. La nota è stata a lungo ponderata e valutata, e non è frutto di una colpo di mano di Deriu. È stata «condivisa» in pieno dal deputato Francesco Mura, ed è espressione della linea politica dell’ intero partito. Ma cosa si dice in realtà in quel testo? Che non si può governare con 13 consiglieri (come accaduto giovedì quando Prospettiva Aristanis non ha partecipato ai lavori in aula). Che Riformatori e Forza Italia hanno avuto una scarsa gestione politica di questa situazione. Che il sindaco ha sbagliato nella scelta dei suoi consulenti politici.

Un nuovo gruppo con Sardisti e Forza Italia sarebbe solo un pericoloso specchietto per le allodole. Insomma, volano stracci. Fulvio Deriu ribadisce alla Nuova questi giudizi e ricorda che il “mercato” dei candidati e poi dei consiglieri è iniziato prima delle elezioni, anche a danno di FdI. «I maldestri tentativi di tirarci dentro a una crisi che non vogliamo e che faremo di tutto per ricomporre, fanno male a sindaco e giunta. La frattura va ricomposta entro i primi di luglio, altrimenti sarà il sindaco a valutare le condizioni. Se non ci fossero non avrei indugio a fare la scelta ovvia e dovuta per la città. Mi auguro che dimostri serietà ed equilibrio d’ora in avanti».

Le stesse parole ribadite da Francesco Mura. «Adesso il sindaco deve essere serio ed equilibrato». Sin qui le dichiarazioni ufficiali, ma il malessere, esploso nella seduta di giovedì nasce da tempo, ed ha avuto una forte accelerazione con le nomine al Cipor. La scelta del sindaco di favorire come delegato del Comune un esponente dei Riformatori è giudicata da diversi partiti della sua maggioranza la ragione principe che ha portato il centro destra, di fatto, a perdere una poltrona, e una fetta di potere, considerate sicure. «Ogni giorno ormai ne vediamo una – ammettono autorevoli esponenti di maggioranza – ma così a novembre non ci arriviamo neppure in sogno». Il punto è chi dovrà cedere un assessorato per far entrare Prospettiva Aristanis. Forza Italia, che ha un consigliere (Mureddu) e un assessore (Faedda) è la maggiore indiziata, ma se si dovessero seguire i criteri di rappresentanza consiliare attuale, il rimescolamento sarebbe ben più ampio.

«Dicono che valgono gli accordi assunti tra i partiti prima delle elezioni. Potrei anche essere d’accordo – ribadisce Deriu – ma i numeri sono cambiati. E governare senza i numeri in consiglio comunale non è difficile. È impossibile. Non è complicato a capirlo». La crisi politica oristanese, non si sa quanto dovuta ai maldipancia in Regione, è dovuta anche al fatto che diversi consiglieri e alcuni assessori sono pronti a gettarsi nella mischia elettorale per le prossime regionali, trovando, e la cronaca di queste settimane lo dimostra, sostegni e sgambetti dalla propria parte e dagli avversari.

Adesso che il giocattolo si è rotto, non sarà semplice rimettere insieme i cocci. Forse c’è la volontà di farlo, ma tra i partiti in maggioranza, anche se prima ve ne era pochina, è venuta meno la fiducia. La riprova della profondità della crisi si avrà martedì prossimo, quando l’aula discuterà sei interpellanze dell’opposizione. Le presenze, le assenze, e soprattutto i silenzi diranno più che i voti. Ma il vero banco di prova sarà il voto sul bilancio consuntivo del 2022 previsto per il 6 luglio. C’è tempo, prima della fine, sino a quella data.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative