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Oristano

Politica

Fuga in massa dall’aula, evapora la maggioranza a Oristano

di Davide Pinna

	L'assessore Simone Prevete parla di fronte ai banchi della maggioranza semivuoti
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L'assessore Simone Prevete parla di fronte ai banchi della maggioranza semivuoti

Fratelli d’Italia, Udc e Prospettiva Aristanis hanno abbandonato la seduta del consiglio comunale. L’uscita in concomitanza con gli interventi dell’assessore sardista Simone Prevete

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Oristano È crisi alla luce del sole nel centro destra, spaccato in due fronti che non dialogano più fra loro. Mercoledì sera il sindaco Sanna ha preso parte a un incontro con segretari ed esponenti di Psd’Az, 20Venti, Riformatori e Forza Italia, mandando su tutte le furie Fratelli d’Italia e Udc, esclusi dall’incontro riservato che aveva all’ordine del giorno gli attacchi di Fratelli d’Italia arrivati nelle ultime settimane. Durante la seduta di ieri del Consiglio è arrivata la ripicca: nove consiglieri di Fratelli d’Italia, Udc e Prospettiva Aristanis hanno abbandonato l’aula durante i due interventi dell’assessore ai Lavori pubblici Simone Prevete (Psd’Az). Un segnale neanche troppo velato al sindaco Massimiliano Sanna: l’assessore deve saltare o la maggioranza svanisce.

Per qualche minuto la situazione è stata paradossale: la minoranza, otto consiglieri per il centro sinistra più Sergio Locci (Aristanis), ha soverchiato numericamente il centro destra, rappresentato sui banchi solo da Gianfranco Porcu e Gianmichele Guiso (Psd’Az), Luigi Mureddu (Forza Italia) e Giuliano Uras e Roberto Pisanu (20venti), oltre che dal sindaco Massimiliano Sanna (Riformatori) e dal presidente dell’assemblea Peppi Puddu (FdI). Nove consiglieri a sette in favore dell’opposizione.

L’aula è stata abbandonata da Fulvio Deriu, Stefania Orrù e Pino Carboni (FdI), Vincenzo Pecoraro, Francesco Pinna e Antonio Iatalese (Udc) e Gianfranco Licheri, Paolo Angioi e Davide Tatti (Prospettiva Aristanis). I nove hanno lasciato la sala una prima volta, sono poi rientrati per abbandonarla, stavolta alla spicciolata e qualcuno con minor convinzione, durante il secondo intervento dell’assessore Prevete. È finito nel mirino dei tre partiti dopo che Francesco Mura, deputato e coordinatore provinciale di FdI, gli ha chiesto di chiarire se esistono delle influenze massoniche sull’operato della giunta Sanna. Mura, a sua volta, era stato accusato da Gian Franco Pilloni, gran maestro di una loggia massonica, di tradire la coalizione che lo ha eletto in parlamento con l’obiettivo di essere il prossimo candidato alla presidenza della Regione.

Lo scontro però ha radici ben più profonde, legate all'ingresso in giunta di un rappresentante gruppo civico Prospettiva Aristanis, promosso da FdI e osteggiato duramente dal Psd’Az. E, ancora prima, alla formazione di una coalizione troppo eterogenea che aveva mostrato numerose debolezze già precedentemente alle elezioni. Con queste premesse, ci sono tutti gli ingredienti perché il tavolo politico convocato per questo pomeriggio assuma le caratteristiche di una resa dei conti: nessuno ormai esclude più che l’alleanza possa rompersi. Sarà l’atteggiamento di Fratelli d'Italia e PSd’Az a decidere, stasera, se e come proseguirà l’avventura della giunta Sanna che si è insediata un anno fa, per la prima volta nella storia di Oristano con il sostegno di una coalizione unitaria del centro destra.

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