La Nuova Sardegna

Oristano

La crisi in Comune

Sergio Locci: «Oristano non può finire in mano a un commissario»

di Enrico Carta

	Sergio Locci durante la scorsa campagna elettorale alla guida della lista civica Aristanis
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Sergio Locci durante la scorsa campagna elettorale alla guida della lista civica Aristanis

L’ex candidato sindaco e ora consigliere per la lista civica Aristanis accoglie le parole del sindaco: «Superiamo le contrapposizioni partitiche con soluzioni anche al di fuori dell’attuale maggioranza»

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Oristano Prima il centro sinistra, a seguire il civico Sergio Locci. Il candidato sindaco alle scorse elezioni comunali con la lista Aristanis dirama un comunicato sulla situazione della crisi ormai certificata dal sindaco nelle sue dichiarazioni dopo il fallimento del tavolo politico di ieri sera, mercoledì 28 giugno. Il consigliere comunale che fa gruppo a sé ha espresso «il suo dispiacere per le dichiarazioni del sindaco Sanna rese nel comunicato stampa emesso in seguito al vertice dei partiti di maggioranza che guidano la città. In questo momento storico, la città ha bisogno di una guida chiara e orientata per superare le difficoltà e le contrapposizioni emerse tra i partiti di governo. I contrapposti personalismi e la mancanza di una condivisa visione sul futuro della città hanno condizionato e rallentato l’attività amministrativa della giunta, il che è inaccettabile per Oristano. È fondamentale avere una giunta forte e autorevole che sia in grado di sfruttare le numerose opportunità offerte dai bandi del PNRR e di continuare con i cantieri e i progetti avviati intercettando nuovi fondi e idee di crescita per la comunità. Nel gioco delle parti tra maggioranza e opposizione, ognuno fa il proprio ruolo, ma di fronte a situazioni critiche non si può rimanere inerti di fronte al possibile collasso del sistema di governo cittadino. Bisogna scendere in campo e dialogare. Non possiamo permetterci un commissariamento. Sarebbe un ulteriore dimostrazione di incapacità di tutta la classe politica cittadina. È necessario agire con tempestività anche alla luce dell’invito che il sindaco rivolge alle forze vive e attive della città, che lascia intravvedere la voglia di un cambio di passo per il superamento dell’attuale criticità politica dell’attuale maggioranza di governo. Durante la campagna elettorale, tutti i candidati sindaco e le forze partitiche delle rispettive coalizioni hanno affermato di agire per e di voler operare politicamente per il bene della città. Qualora questo assioma risultasse essere vero, e ancora valido, sarebbe ora di dimostrarlo e evitare lo scioglimento del consiglio comunale, anche superando le contrapposizioni partitiche con soluzioni anche al di fuori dell’attuale maggioranza».

Parole chiarissime: Sergio Locci è pronto a mettersi in gioco con un fronte ampio che superi le divisioni per evitare il traghettamento del Comune a opera di un commissario sino alle elezioni che, a questo punto, sarebbero convocate nella prossima primavera.

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