La Nuova Sardegna

Oristano

Oristano

Tutti parlano di crisi, ma nessuno ritira gli assessori

di Davide Pinna

	La giunta Sanna durante uno degli ultimi consigli comunali
◗
La giunta Sanna durante uno degli ultimi consigli comunali

La maggioranza di centro destra lascia la grana delle dimissioni al sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano C’è la crisi politica, ma tutti restano per ora al proprio posto. Si rischia così nuovamente lo stallo. Fratelli d’Italia e Udc mettono in chiaro che non ritireranno i propri assessori e continueranno a sentirsi parte della maggioranza, lasciando l’incombenza di un’eventuale conclusione della consiliatura sulle spalle del sindaco. Nel frattempo, il fronte composto da Riformatori, Forza Italia, Psd’Az e Sardegna al centro 20venti continua a credere nell’ipotesi ribaltone, che prevederebbe l’ingresso in maggioranza del centro sinistra e dell’indipendente Sergio Locci e la defenestrazione dei quattro assessori in quota Udc e FdI. L’accordo, se mai arriverà, è però tutto da costruire e le interlocuzioni, al momento, sono ferme al livello delle chiacchierate informali. La palla è fra i piedi del sindaco Sanna, che potrebbe aprire ufficialmente la crisi azzerando la giunta o ritirando le deleghe a Udc e FdI o, ancora, andando incontro a una bocciatura del consuntivo 2022 nella seduta di consiglio del 6 luglio.

Niente, però, lascia credere che una di queste ipotesi diventi realtà nei prossimi giorni. Certamente, l’intervista del primo cittadino pubblicata ieri sulla Nuova desta una reazione irritata da parte di Udc e FdI che, però, non vogliono rompere. «Certamente non siamo noi i responsabili di questa crisi – afferma il coordinatore cittadino dei meloniani Fulvio Deriu –, dato che la nostra proposta era finalizzata ad allargare la maggioranza, garantendo così maggiore stabilità al sindaco. Abbiamo posto delle condizioni, come è naturale, ma ci aspettavamo una controproposta che non è arrivata». Rispetto all'ipotesi delle larghe intese, Deriu è netto: «Quest’azione repentina che sembra voler aprire alla minoranza somiglia al tentativo di escludere due partiti che hanno contribuito in maniera decisiva all’elezione del sindaco. Noi continuiamo a lavorare con responsabilità per la collettività, attendiamo le mosse del sindaco».

«Ribadiamo il nostro consiglio di accettare l’ingresso di Prospettiva Aristanis e portare la maggioranza a sedici consiglieri – sottolinea il segretario cittadino Udc Michele Piredda –. La proposta c’è, la controproposta non è arrivata: vogliamo andare avanti così? Certamente non saremo noi a mandare a casa Massimiliano Sanna: i nostri assessori e i nostri consiglieri stanno continuando a lavorare per la città».

Sul fronte opposto, quello del centro sinistra, interviene il segretario cittadino Pd Roberto Martani: «I consiglieri di opposizione hanno già espresso quello che è il pensiero unito di tutto il partito. Ovviamente, ci auguriamo che il centro destra riesca a risolvere questa crisi, visto che in un anno di governo non abbiamo visto lavoro politico da parte di questa giunta e Oristano non può permetterselo: non ci intromettiamo, ma la seconda forza politica della città ha il diritto di conoscere la situazione. Se, poi, non saranno in grado di ricomporre la crisi, vogliamo comprendere a quali progetti fa riferimento il sindaco Sanna, nel suo appello alle forze vive e attive della città. La segreteria cittadina, l’organo deputato a definire la linea politica del partito, si sta già riunendo per analizzare la situazione e mettere in campo tutte le azioni necessarie per far fronte a questa crisi, che non può ovviamente non preoccuparci». Il rischio di vedere la città ancora una volta guidata da un amministratore straordinario è infatti concreto. Il vero problema è che, qualora questa ipotesi dovesse verificarsi, starebbe alla guida dell’amministrazione sino all’inizio della prossima primavera. Sono tanti mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative