La Nuova Sardegna

Oristano

La cerimonia

Un posto speciale per i Nomadi al Parco della musica e delle parole a Norbello

di Maria Antonietta Cossu

	I Nomadi al Parco della musica di Norbello
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I Nomadi al Parco della musica di Norbello

È stata inaugurata un’installazione ispirata alla produzione del celebre gruppo

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Norbello Da 60 anni i Nomadi occupano un posto importante nel panorama musicale italiano e dell’impronta lasciata nel mondo dei cantautori è rimasta un’originale testimonianza anche a Norbello, che allo storico sodalizio ha dedicato una sezione del Parco della musica e delle parole. La cerimonia d’inaugurazione dell’installazione ispirata alla produzione dei Nomadi si è tenuta stamattina, sabato 1° luglio, alla presenza dello storico tastierista Beppe Carletti e degli altri componenti della band, reduci dal concerto della notte precedente organizzato dal Comune nell’ambito del Festival Radici.

Per omaggiare gli artisti sono state riprodotte la musicassetta su cui furono incisi i brani dell’album del 1974 “Tutto a posto”, la copertina dello stesso 45 giri e la bandiera della pace, un tema caro al sodalizio fondato da Carletti e Daolio. La sezione sarà completata con il pannello autografato dagli artisti su invito di Pina Monne, artefice della copertina e del nuovo murale alla periferia di Norbello, che omaggia i Nomadi con un richiamo alla canzone Il paese dove son nato.

«Ripeto spesso che i paesi sono sono le nostre grandi città – ha esordito Beppe Carletti prima di ripercorrere in pochi minuti 60 anni di carriera – È stata un’avventura bellissima. Non siamo mai stati i numeri uno, non siamo i più bravi ma i più coerenti sì. Forse è per questo che siamo ancora qua». Il musicista ha inoltre espresso apprezzamento per l’attenzione che Norbello ha riservato alla musica: «Ciò che si sta facendo in questa piccola realtà denota un notevole attaccamento alla cultura, che è un elemento fondamentale per il futuro delle comunità. Se manca la cultura i paesi si spengono».

«È un onore per noi ospitare artisti di questo livello», ha affermato il sindaco Matteo Manca sottolineando come «Attraverso la loro musica i Nomadi diffondano messaggi di pace, basati sui valori dell'uguaglianza e sulla condanna di ogni forma di divisione e di razzismo». La cerimonia è proseguita con le riflessioni sull’impegno civile e contro la guerra esposte dalla sindaca del consiglio dei ragazzi, Soraya Marceddu, e dei rappresentanti del Centro di aggregazione sociale e della Consulta anziani, Antonello Medde e Giulietta Porcu. Nel finale i Nomadi si sono uniti a Marianna Medda nell’esecuzione di un grande classico del loro repertorio.

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