Pediatria del San Martino di Oristano, in un anno raddoppiano i ricoveri
A giugno 2023 il reparto registra già 213 pazienti accolti, in tutto il 2021 erano stati 245
ORISTANO Raddoppiati in un anno i ricoveri nel reparto di Pediatria dell’ospedale San Martino. Ma a crescere vertiginosamente, sono stati gli accessi al pronto soccorso pediatrico e i pazienti seguiti dal servizio di diabetologia per i più piccoli. Non solo. I medici impegnati nelle corsie e negli ambulatori lievitati in circa un anno da 5 a 9 unità.
Ad elencare i numeri del reparto, la responsabile facente funzioni Enrica Paderi: «Nel 2021 i ricoveri sono stati 245, a giugno 2023 siamo già a quota 213. Se manterremo questo trend, alla fine del 2023 avremmo raddoppiato i ricoveri rispetto a due anni fa». Ancora: «1800 gli accessi al pronto soccorso pediatrico nel 2021, ad oggi siamo già a 1900. I pazienti seguiti dal servizio di diabetologia pediatrica nel 2021 sono stati 600, nel 2022 877, nel 2023 abbiamo già raggiunto le 595 visite. I medici rimasti in pediatria alla fine del 2021 erano 5, ora sono 9, compresi due liberi professionisti, un pediatra diabetologo e il secondo impegnato nel pronto soccorso pediatrico».
Sempre Enrica Paderi ha elencato diverse prestazioni offerte dal reparto: «Nell’ambulatorio di diabetologia seguiamo un centinaio di pazienti dal loro esordio nel nostro reparto sino alla maggiore età. Per i piccoli con micro infusore scarichiamo i dati ogni 15 giorni per avere un controllo costante sul loro stato di salute. Abbiamo riattivato l’ambulatorio di allergologia e contiamo, presto, di poterne attivare degli altri. Garantiamo anche tutti gli screening neonatali per le famiglie, che non hanno un pediatra di base, così come le visite post-dimissione. Inoltre il lavoro del pronto soccorso pediatrico non consiste solo nelle visite ai bambini, ma una presa in carico completa di pazienti, che talvolta non sono seguiti da un pediatra o da un medico di base nel loro territorio. Non ultima la formazione per tutto il personale del reparto, che ha partecipato ad un corso di rianimazione neonatale per intervenire al meglio in sala parto e ad ottobre si svolgerà un nuovo corso sui segnali di allarme del peggioramento clinico nel paziente pediatrico». (a.me.)
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