Cantina Contini, 125 anni di vini e una parte importante di storia di Cabras
Per celebrare la ricorrenza è stato dato alle stampe il libro che racconta anche le origini e la vita di famiglia e l’avventura imprenditoriale
Cabras In occasione di una ricorrenza speciale, i 125 anni di vita della Cantina Contini, nella location suggestiva della tenuta Caombus, immersa fra i vigneti nelle colline del Sinis, con vista sullo Stagno di Mar ‘e Pontis, Paolo Contini, che a lungo ne è stato la guida e oggi è il suo presidente onorario, davanti a circa duecento fra autorità e ospiti, ha presentato il libro “Contini 1898”. Scritto a due mani con il giornalista Paolo Desogus e presentato da Paolo Savona, professore emerito di Politica economica e già ministro della Repubblica, il volume, pubblicato quest’anno, ripercorre la storia della Cantina Contini ma anche della famiglia ed è il frutto di un lavoro di ricerca d'archivio iniziata nel 2018.
L’opera è anche uno spaccato di storia di Cabras, la realtà dove la Cantina Contini è nata e si è sviluppata. Consta di 206 pagine, svariate foto d'epoca e trentasei capitoli, fra cui gli ultimi quattro dedicati alle testimonianze giornalistiche. Il racconto, curato e ricco di dettagli, parte dalle origini della famiglia, che risalgono al 1642, ovvero al capostipite Salvador Continy (con la y finale) Murtas. Questi nel 1670 si unisce in matrimonio a Maria Angela Canu, dando origine alla dinastia. Passate cinque generazioni, nel 1895, Salvatore Contini avvia a Cabras la gestione di un emporio che fra le altre cose tratta anche del commercio dei vini. Assieme alla moglie Anna Maria Dessì, nota come “la mercantessa”, nel 1898 Salvatore fonda la Cantina Contini ed avvia su scala la produzione di vernaccia e vino rosso. Da subito c'è il gradimento del pubblico, tanto che nel 1912-13 a Milano i due vini sono premiati in occasione della Fiera internazionale del Lavoro con la Medaglia d'Oro e la Gran Menzione: sono i primi dei 400 riconoscimenti che da allora ad oggi l’azienda ha ottenuto in tutto il mondo per la produzione di vini d'eccellenza.
Dall’unione di Salvatore e Anna Maria nascono sette figli, fra cui il quartogenito Attilio, che negli anni ‘30 del ‘900 opera una trasformazione e un ampliamento della cantina, imprimendo un’impronta produttiva e di alta qualità. Il testimone è raccolto dai tre figli Salvatore, Antonio e Paolo e, successivamente, nel 1975 da quest'ultimo, noto Paoletto, che ne resterà al timone per 45 anni. Negli anni ‘80 la Cantina si trasforma in azienda di capitali, si dà una nuova fisionomia e varia la propria produzione, per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più vasto e competente. Così alla produzione classica della vernaccia, grazie allo studio dei vitigni autoctoni locali, si affiancano nuovi vini. Ancora una volta la scommessa è vincente.
Nel 2020 Paolo Contini cede il testimone ai nipoti Alessandro, Mauro e Marcello, che, forti dell’esperienza maturata in azienda, proseguono sul percorso tracciato da chi li ha preceduti, all'insegna della qualità del prodotto e dell'innovazione. Attraverso nuove acquisizioni e la fusione con un'altra storica azienda locale, la Cantina Atzori, da cui ha ottenuto anche la tenuta Caombus, oggi i terreni dei Contini si estendono per circa 200 ettari fra la penisola del Sinis, il Campidano di Oristano, la Valle del Tirso e le terre di ossidiana alle pendici del Monte Arci, mentre la cantina produce 24 qualità diverse di vini, fra cui le vernacce Karmis e Pontis, il Vermentino, il Nieddera e il cannonau Mamaioa.
Di recente, con la trasformazione e l'espansione della storica sede di Via Genova, che è ancora in atto, davanti all’arco monumentale di Don Peppi, è stata avviata anche l’esperienza dell’enoturismo. La presentazione del libro è stata introdotta dal giornalista Paolo Desogus, poi è toccato al professor Savona dare il suo contributo da esperto di economia. Infine c’è stata la relazione di Paolo Contini, che, affiancato dalla moglie Marisa Zedda, non ha nascosto emozione e orgoglio per il lavoro dato alle stampe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
