Oristano, il centrosinistra dice no alle larghe intese
Per Sanna l’unica strada è riannodare i fili del centrodestra
Oristano Fallisce il tentativo del sindaco Massimiliano Sanna di dar vita a una maggioranza di larghe intese con pezzi del centrodestra e le opposizioni del centrosinistra. Questa sera 24 luglio, i rappresentanti dei partiti del centrosinistra hanno comunicato l’indisponibilità a sostenere il sindaco nel suo progetto. Adesso per Sanna si apre quella che a buon ragione si può definire una via crucis politica: chiedere aiuto a coloro che lui stesso ha estromesso dalla coalizione. Nelle prossime ore si sapranno gli sviluppi di questa innaturale crisi. Allo stato attuale è molto probabile che un partito dei tre rimasti fedeli a Sanna venga sacrificato per far posto a Prospettiva Aristanis, che forte dei suoi tre consiglieri chiede un posto in giunta. Impossibile prevedere se Sanna rimescolerà le carte o presenterà di fatto la giunta a cui lui ha ritirato le deleghe.
Nel documento firmato da tutti i consiglieri comunali, le ragioni del no. «La crisi che ha travolto l’amministrazione di centrodestra del comune di Oristano ha portato nei giorni scorsi il sindaco Massimiliano Sanna ad azzerare la sua Giunta, certificando il fallimento della alleanza di centro destra e a rivolgere un invito alle minoranze presenti in Consiglio Comunale, sul possibile ragionamento di un governo diametralmente opposto a quello della coalizione che lo aveva sostenuto alle ultime elezioni. Una crisi non legata alla evidente mancata attuazione degli impegni rivolti alla cittadinanza nel recente programma elettorale, bensì fondata su dinamiche molto personali che sono lontane dai veri interessi di Oristano. Nonostante tutto questo, per rispetto nei confronti della nostra Città, abbiamo dato disponibilità ad ascoltare le ragioni del sindaco. Nei pochi, seppur cordiali, momenti di confronto non è mai emersa a parer nostro, una valida motivazione della crisi che andasse oltre i già citati conflitti interpersonali. Fin dal principio, coerentemente con quanto sempre fatto, abbiamo chiesto una chiara discontinuità, che non c'è stata come non c'è stata la proposta di chiari punti programmatici alla Città, come da lui promesso nell'incontro con le parti sociali. Vediamo una città che soffre di immobilismo, che ha bisogno di interventi seri e di programmazione, di investimenti e servizi, senza dimenticare l'ordinaria amministrazione. Continuiamo a portare avanti il nostro impegno per la nostra Città. Pronti a adoperarci in un progetto, un patto per Oristano, impegnativo, serio e responsabile, dando risposte ai bisogni, viste le opportunità di questo particolare momento storico, con il coinvolgimento delle tante risorse presenti in città e con l’avallo dei nostri concittadini. Dopo un mese di dialogo e di ascolto, proseguiamo il nostro ruolo di Consiglieri eletti. Svolgeremo appieno il nostro mandato come abbiamo sempre fatto dal primo giorno in cui abbiamo fatto il nostro ingresso al palazzo degli Scolopi, casa della nostra comunità».
Il documento è stato firmato da Efisio Sanna, Carla Della Volpe, Francesca Marchi, Umberto Marcoli, Maria Obinu, Massimiliano Daga, Giuseppe Obinu e Francesco Federico.
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