La Nuova Sardegna

Oristano

In consiglio comunale

Oristano, il sindaco Massimiliano Sanna si dimette


	Massimiliano Sanna
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Massimiliano Sanna

Breve comunicazione

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Oristano Con una breve comunicazione, arrivata al termine del consiglio comunale, il sindaco Massimiliano Sanna si è dimesso. Subito prima l’aula aveva votato all’unanimità l’ok alla delibera che sclassificava i terreni ad uso civico nell’area di Torregrande spostando i vincoli dalla zona urbanizzata alla pineta. Una delibera che ha chiuso un percorso amministrativo e politico durato 8 anni, con diverse amministrazioni e che è stata votata da tutti i gruppi.

Subito dopo, alla ripresa dei lavori dopo una pausa chiesta dal gruppo dell’Udc il sindaco è rientrato in aula e ha letto la nota che si era preparato da giorni. Prima del voto, in un intervento di pochi minuti, aveva spiegato le ragioni che avevano motivato l’azzeramento della giunta. «Una decisione sofferta ma necessaria per sbloccare l’immobilismo nel quale si trovava la giunta. Spero di trovare una forte e rinnovata intesa». Alle 19 e 43 le sue parole conclusive, con voce rotta. «Una seduta di consiglio importante. Abbiamo adottato un atto amministrativo straordinario dove tutti hanno dimostrato grande senso di responsabilità. Però la situazione politica è preoccupante. Non ho raggiunto la quadra pertanto comunico al presidente con grande dispiacere che constatata  l’impossibilità di portare avanti l’azione amministrativa nonostante da alcune settimane responsabilmente abbia tentato numerose e differenti iniziative; preso atto che al momento non ci sono le condizioni politiche per procedere con una azione efficiente e responsabile; con mio grande rammarico ma con la ferma volontà di trovare già nei prossimi giorni una soluzione politica, per la quale sono a disposizione, mi sento costretto a rassegnare le dimissioni. Spero di trovare la soluzione al più presto. Continuerò a lavorare convinto che si troverà questa soluzione, ma con la ferma convinzione che occorra anteporre alle esigenze personali quelle collettive. Sarò presente per l’approvazione del rendiconto, perchè sono atti di ordinaria amministrazione e partendo da questi si vedrà la volontà di questo consiglio di ricomporre la crisi. Ed è un nostro dovere».

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