La Nuova Sardegna

Oristano

Spiagge e sicurezza

Bagnini preziosi come l’oro, il salvamento a mare è impossibile nell’Oristanese

di Enrico Carta

	Bagnini impegnati nel servizio di salvamento a mare (archivio)
◗
Bagnini impegnati nel servizio di salvamento a mare (archivio)

I comuni alle prese con le difficoltà di reperire personale e coi fondi scarsi. I bandi vanno ancora deserti, intanto la polizia di Stato impegna i suoi uomini per quattro giornate

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano Un salvagente nel mare. Mentre i comuni annaspano sul bagnasciuga, inchiodati dai ritardi nell’erogazione dei fondi da parte della Regione e dalla carenza di risorse sia economiche che umane, la polizia di Stato va in loro soccorso con quattro giorni di interventi sulle spiagge di altrettanti comuni. È un modo per far sentire tutti più sicuri quando si va al mare, ma certamente non è compito delle forze dell’ordine risolvere una questione che sta diventando quanto mai spinosa. La gran parte del litorale oristanese rimane priva di postazioni di salvamento a mare e lo sarà anche nelle prossime settimane. Niente bagnini e sicurezza più a rischio.

Ciò richiede una maggiore prudenza da parte dei bagnanti che potranno ricevere delle lezioni di buona educazione costiera dalla polizia di Stato che ha avviato un progetto di quattro giornate che coinvolge Oristano, unica località dove il servizio di salvamento è comunque gestito autonomamente dal Comune a Torregrande; Arborea, dove tre bagnini vigilano dalla loro unica postazione su dodici chilometri di costa; San Vero Milis, dove il bando alla ricerca di personale è andato deserto già due volte e dove si tenterà finché non si riesce; e Cabras, stessa sorte di San Vero Milis.

Il programma delle quattro giornate del progetto “Il poliziotto un amico anche in mare” è stato illustrato dal questore Giuseppe Giardina. Le forze della questura e di altre sedi della polizia di Stato saranno il 7 agosto a Torregrande, l’8 agosto ad Arborea nella spiaggia della strada 26, il 9 agosto a Mari Ermi sulla costa di Cabras e il 10 agosto a Putzu Idu in quella sanverese. Nei quattro giorni dalle 9 alle 12, ci saranno esibizioni e momenti formativi in favore di chi frequenta le spiagge che, in quel periodo, saranno parecchio affollate. Oltre alle dimostrazioni operative sul salvamento a mare, sul primo soccorso, sul ritrovamento di oggetti pericolosi in acqua o in spiaggia grazie alla presenza dell’elicottero, dei sommozzatori, degli artificieri, della Polstrada, della squadra nautica e della squadra della acque interne, i poliziotti illustreranno ai bagnanti le buone regole da rispettare sempre in mare.

È un’iniziativa che i sindaci Manuela Pintus per Arborea, Andrea Abis per Cabras e Luigi Tedeschi per San Vero Milis hanno lodato. I tre primi cittadini restano però fortemente preoccupati per la situazione che si trovano a gestire. Arborea, ad esempio, è riuscita ad attivare una postazione di salvamento a mare gestita da tre assistenti bagnanti e da un coordinatore tecnico: la spesa è di circa 17mila euro e copre un brevissimo tratto di costa per il periodo che va dal 21 luglio al 22 agosto. Di più non si può. San Vero Milis è invece alle prese con i bandi che vanno deserti e così, nella speranza di trovare finalmente bagnini che si dedichino alle sue spiagge prima che l’estate finisca, ha fatto la sua mossa aumentando il numero dei cartelli che avvisano i bagnanti sull’assenza di postazioni di salvamento. E Cabras non sta certo meglio. Anche in questo caso bandi deserti per un motivo molto semplice e comune a tante località: i soldi erogati dalla Regione sono stati stanziati a giugno e in più non bastano. Sono arrivati 30mila euro, ma per coprire tutto il litorale, considerando anche i prezzi triplicati rispetto al passato, ne servono circa 300mila per l’intera stagione estiva solo sul litorale cabrarese. La Regione ne ha stanziato 900mila per tutta la Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative