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Oristano

Minoranza all’attacco

Morgongiori, il trasporto scolastico non va bene


	Il municipio di Morgongiori
Il municipio di Morgongiori

Critiche sulla decisione del comune di accorpare i servizi

06 settembre 2023
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Morgongiori In paese non sono più presenti le scuole e per questo, da alcuni anni si è reso necessario garantire il trasporto scolastico verso le scuole di Ales. Questo servizio viene garantito dall’Unione dei Comuni Alta Marmilla che si fa carico, per conto dei Comuni che ne fanno parte, di organizzare il trasporto verso le scuole pubbliche. «Diversi genitori dei bambini della scuola dell’infanzia hanno scelto di far frequentare ai propri figli una scuola paritaria – ha detto il consigliere di minoranza Marco Matteo Ibba – e per non ostacolare questa scelta il Comune, già da diversi anni, ha deciso di gestire autonomamente queste tratte. La soluzione adottata in passato consisteva in due servizi differenti».

Il Comune si faceva carico di gestire il trasporto dei bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, lasciando al servizio messo a disposizione dall’Unione di Comuni il trasporto degli alunni della secondaria. Lo scorso anno il Comune di Morgongiori ha deciso invece di accorpare entrambi i servizi e di gestire quindi in modo autonomo tutte le tratte, compresa quella della scuola secondaria di primo grado (le cosiddette scuole medie), rinunciando al servizio messo a disposizione dall’Unione dei Comuni.

Il gruppo di minoranza in Consiglio si è espresso contrario fin dall’anno scorso. «I dubbi sulla qualità del servizio a discapito dei bambini erano tanti. I risultati, purtroppo, ci hanno dato ragione, hanno portato i bambini a subire gravi disagi. Lo scorso anno i bambini della scuola dell’infanzia sono stati costretti ad attendere oltre mezz’ora seduti nello scuolabus l’uscita degli alunni più grandi. In sostanza per percorrere i circa 6 chilometri che ci separano da Ales i bambini stavano sullo scuolabus quasi un’ora. Pretendere un simile sforzo da dei bambini così piccoli va assolutamente evitato, immaginate come può essere gestito a quella età un semplice bisogno fisiologico. Si pensi poi anche al fatto che i bambini di 3 anni, della scuola dell’infanzia, devono condividere lo scuolabus con i ragazzi scuole medie di 13 anni od oltre».

Secondo il parere della minoranza tutto questo era evitabile lasciando il servizio com’era in passato. «Quando si cambia qualcosa bisogna prima accertarsi di cambiarla in meglio. Non vale di certo il risparmio di poche migliaia di euro se questo comporta gravi disagi a dei bambini, anche perché quando si parla di rapporto costi-benefici bisogna analizzare anche la qualità del servizio. Non solo non è stato ascoltato il gruppo di minoranza ma neanche i genitori sono stati coinvolti nella fase decisionale. Si è fatto credere loro che non c’erano alternative, le soluzioni invece c’erano e ci sono».

Durante lo scorso consiglio comunale del 24 agosto i toni erano accesi sull’argomento e la minoranza ha chiesto di visionare l’analisi che è stata utilizzata per prendere le decisioni per il prossimo anno scolastico. «Il Sindaco dice che quella adottata era la soluzione migliore dopo un’attenta analisi costi-benefici. Abbiamo quindi chiesto di visionare i documenti di dettaglio comprese le possibili tratte e costi delle diverse soluzioni, ma a quanto pare non esistono o non ci sono stati messi a disposizione. L’impressione è che si facciano scelte politiche senza avere la cognizione del risultato che si ottiene. In questo caso ci sono di mezzo dei bambini e questo diventa inaccettabile».

Gli uffici nel mentre hanno pubblicato un avviso per l’acquisizione di preventivi per la gestione del servizio del prossimo anno scolastico. «Ci auguriamo che le nostre considerazioni vengano ascoltate e che quest’anno si offra un servizio puntuale che si adatti alle necessità e al benessere dei bambini e non che si chieda loro di adattarsi alle decisioni politiche».

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