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Cumuli di letame a Sa Rodia, il caso finirà in consiglio comunale a Oristano


	Il letame accumulato in un campo in uso alla Società Oristanese di Equitazione
Il letame accumulato in un campo in uso alla Società Oristanese di Equitazione

Interpellanza dei consiglieri di centro sinistra sulla situazione in un terreno dell’impianto comunale gestito dalla Società Oristanese di Equitazione

06 novembre 2023
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Oristano La domanda principale è: «Come è possibile che al sindaco e all’assessora all’Ambiente sia sfuggita, fino ai rilevi del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, la presenza di consistenti cumuli di letame direttamente riconducibili a una struttura comunale?» È la parte finale dell’interpellanza sullo smaltimento del letame nei campi gestiti dalla Società Oristanese di Equitazione e a presentarla sono i consiglieri di centro sinistra con primo firmatario Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile). Il cumulo era stato infatti oggetto di un’ispezione da parte dei carabinieri del Noe effettuata a settembre. Da allora, il caso è diventato politico perché quella di Sa Rodia, al pari di campi da tennis, da calcio e palazzetti dello sport è una struttura comunale che una società sportiva ha in gestione.

Gli altri punti su cui insistono i consiglieri firmatari dell’interpellanza è se «come richiesto con la nota inviata dal Comune il 12 ottobre alla società che gestisce l’impianto sportivo interessato, siano state puntualmente prodotte le documentazioni relative alla copia del verbale dell'ispezione NOE e alla comunicazione degli adempimenti che si è chiesto di attuare per il ripristino e del mantenimento delle condizioni di rispetto delle norme vigenti in materia di igiene e salute»; e ancora «qual è l’esito delle documentazioni e se, come previsto nella risposta fornita dagli uffici il 21 settembre siano state effettuate le verifiche quindicinali congiunte con il Servizio Ambiente e l'Ufficio Sport per monitorare e valutare la situazione e con quale esito».

Non è un caso che l’interpellanza arrivi proprio adesso facendo seguito agli atti politici precedenti. Quando sono passati quasi due mesi dal sopralluogo dei carabinieri, la situazione non è cambiata. Soprattutto l’interpellanza sembra puntare il dito contro l’assessorato all’Ambiente in capo a Maria Bonaria Zedda perché la risposta fornita alla prima interrogazione fu, secondo i consiglieri di centro sinistra «In maniera inusuale non prodotta dal competente assessore all’Ambiente ma dagli Uffici del Settore Sviluppo del Territorio». E poi c’è il fatto considerato «ancor più grave, rispetto quanto a conoscenza dei consiglieri che presentarono l’interrogazione del 21 settembre, in quanto pare coinvolto in maniera diretta un impianto sportivo di proprietà comunale».

Allora l’amministrazione aveva promesso verifiche periodiche per valutare la situazione dal punto di vista igienico sanitario e perché venissero rispettate le norme di gestione degli impianti sportivi. I cumuli di letame però sono ancora al loro posto, anche se la Società Oristanese di Equitazione aveva già avuto un primo confronto col Comune, in cui aveva chiarito alcuni aspetti della vicenda e scaricato la responsabilità proprio sull’ente, in particolare per la mancata presenza di contenitori in cui depositare il letame prodotto dai cavalli prima che questo possa essere trasportato altrove per lo smaltimento. A proposito del letame accumulato, sempre la SOE aveva chiarito di aver già preso contatto con la ditta BS Green di San Nicolò d’Arcidano per occuparsi dello smaltimento. Evidentemente, però, il caso non è ancora chiuso

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