La Nuova Sardegna

Oristano

Il convegno

Ula Tirso ricorda il centenario della costruzione della Diga Santa Chiara

di Michela Cuccu

	La diga Santa Chiara, oggi spesso sommersa dopo la costruzione della diga Eleonora d'Arborea più a monte
La diga Santa Chiara, oggi spesso sommersa dopo la costruzione della diga Eleonora d'Arborea più a monte

Storici a confronto su uno degli eventi che più hanno cambiato il ‘900 in Sardegna

30 novembre 2023
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Ula Tirso Ancora un’iniziativa in preparazione del centennale della diga di Santa Chiara. Domani pomeriggio, venerdì 1° dicembre, a è in programma un convegno di storici sul ‘900 italiano. Al centro dei lavori, ci sarà una rievocazione del secolo delle dighe, delle politiche per il Mezzogiorno, dello sviluppo insieme agricolo ed elettrico-industriale prima del fascismo per mano del social riformismo di Giolitti e Turati e, in Sardegna, di Cocco Ortu e Porcella. È il secondo appuntamento, dopo l’assemblea degli studenti dello Scientifico e dell’Ipsia di Ghilarza con il regista Franco Taviani autore del documentario “Adiosu Diga Addio” realizzato per conto dell’Enel nel 1998.

Dopo l’introduzione del sindaco di Ula Tirso, Danilo Cossu, nella prima parte dei lavori, saranno concentrati gli interventi di alcuni storici: Salvatore Mura docente di Storia contemporanea al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari; Antonio Bonatesta, ricercatore senior in Storia Contemporanea al Dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e lo storico Alberto Cauli, che nella sua ultima ricerca “Operazione Picket”, pubblicata lo scorso maggio sul sito storicang.it della rivista Storica National Geographic, ha ricostruito i due attacchi subiti dalla diga sul fiume Tirso durante la Seconda guerra mondiale ad opera degli inglesi nel 1941 e degli americani  nel 1943.

In occasione di questo convegno per il centenario della diga, la relazione ripercorrerà in maniera dettagliata e per la prima volta, grazie a documenti inediti ritrovati negli archivi inglesi e americani come il The National Archives e Royal Navy Archive, le vicende belliche che interessarono la diga durante l’ultimo conflitto mondiale. In particolare, lo spettacolare attacco tramite aerosiluranti compiuto dagli inglesi, senza successo, nel febbraio 1941. Foto dell’epoca, scattate da chi era presente al momento, oltre a riproduzioni di materiale fotografico e documentale rinvenuto negli archivi, corredano la relazione di Alberto Cauli.

La seconda parte del convegno è più di tipo storico antropologico. Francesca Atzas, dell’Associazione italiana di storia orale, si soffermerà sulla memoria della grande opera e delle sue trasformazioni ancora ricordate come causa di squilibri, a monte dello sbarramento. L’antropologa dell’Università di Milano Bicocca, Chiara Calzana, racconterà la sua esperienza e la sua ricerca sulla memoria della catastrofe, il Vajont. L’architetta Rossella Sanna, illustrerà un percorso per immagini sul paesaggio elettrico, in costruzione in vista del 2024. Infine, l’ex segretario nazionale dei chimici Cgil, Tore Corveddu, entrerà nell’attualità, affrontando i temi delle produzioni verdi e dell’idroelettrico per un modello energetico regionale.

L’iniziativa è dell’Associazione Paesaggio Gramsci e del Comune di Ula Tirso, con il sostegno della Fondazione di Sardegna; il patrocinio gratuito delle unioni dei Comuni del Barigadu e del Guilcier, in collaborazione con l’Associazione italiana di Storia Orale (Aiso) e la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari. I lavori saranno moderati dal giornalista e presidente di Paesaggio Gramsci, Umberto Cocco.

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