La Nuova Sardegna

Oristano

L’opera pubblica

Lavori al porticciolo di Torregrande, interpellanza del centro sinistra

di Enrico Carta

	L'ingresso del porticciolo turistico di Torregrande
L'ingresso del porticciolo turistico di Torregrande

Il primo firmatario Francesco Federico: «Necessario conoscere tutti i dettagli e capire come l’amministrazione intende muoversi». A breve saranno trasferiti circa 130 pescherecci e circa 400 imbarcazioni da diporto

07 dicembre 2023
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Oristano Non è solo una questione di lavori pubblici. Il caso del porticciolo turistico di Torregrande investe vari aspetti, soprattutto lavorativi e anche sociali, ed era inevitabile che l’annuncio dell’avvio delle opere di rifacimento rimbalzasse anche nelle stanza della politica comunale cittadina. Il primo atto ufficiale è un’interpellanza presentata dall’intero gruppo di minoranza di centro sinistra in consiglio comunale a Oristano, interpellanza che vede come primo firmatario il consigliere di Oristano Democratica e Possibile, Francesco Federico. Sulla necessità della ristrutturazione generale della struttura non c’è alcun dubbio, ma ci sono preoccupazioni e l’intervista alla Nuova Sardegna del presidente delle Marine Oristanesi, Gianni Salis, non ha fatto altro che palesare i molti dubbi e le difficoltà a cui si dovrà andare incontro.

Tornando all’interpellanza, si sottolinea: «Il porticciolo di Torregrande è una struttura strategica per l’offerta turistica del nostro territorio» Poi si fa una serie di considerazioni su come sarà trasformato al termine dei lavori «che dovrebbero avere inizio al termine della prossima primavera» e che comporteranno «il rifacimento delle banchine e dei pontili in cemento armato, oltre la sostituzione di quelli galleggianti, e la nuova realizzazione di diversi impianti a servizio della struttura». Soprattutto ci si sofferma sulla durata dei lavori, il cui termine è previsto in «490 giorni, ossia più di 16 mesi e in tale lasso di tempo è necessario liberare dalle barche le banchine e gli specchi acquei del porto turistico».

L’interpellanza tralascia il discorso che riguarda i circa 130 pescherecci ormeggiati a Torregrande, ricordando che le Marine Oristanesi, società di gestione del porticciolo, ha già «intrapreso interlocuzioni con la Capitaneria di Porto di Oristano per il trasferimento della flotta al Porto Industriale», anche se la situazione è tutt’altro che definita e le difficoltà a far spostare lì i pescherecci saranno tantissime e forse insormontabili. Il discorso politico, in attesa di capire come dislocare chi esce in mare per professione, si concentra invece «sulle circa 400 imbarcazioni da diporto», per le quali «non vi è ancora al momento alcuna certezza sulle possibili soluzioni alternative. Preoccupati anche nel constatare ultimamente troppi e considerevoli ritardi nei tempi di esecuzione dei lavori pubblici nel territorio comunale – prosegue Francesco Federico citando gli esempi del Foro Boario, di piazza Manno e del lungomare di Torregrande –, si interpellano il sindaco e la giunta per conoscere su qual soluzioni stanno lavorando riguardo le centinaia di imbarcazioni da diporto oggi ospitate nel porto turistico; su come verranno gestiti i rinnovi dei contratti di ormeggio in essere e in scadenza il 31 dicembre».

L’obiettivo dell’interpellanza è anche quello di capire come il Comune intende muoversi. «Stanno iniziando i lavori per un’opera pubblica indispensabile per il nostro territorio – spiega Francesco Federico al di fuori delle righe istituzionali – e ci chiediamo se l’amministrazione abbia previsto una programmazione valutando tutti gli aspetti e i problemi a cui si andrà incontro. Vorremmo che sia chiaro sin da ora a chi sono in capo determinate responsabilità: è il Comune che deve gestire tutti gli aspetti oppure anche Marine Oristanesi avrà un ruolo? È fondamentale saperlo sin da ora per evitare poi rimpalli di responsabilità. Sperando che tutto poi si concluda con i disagi minori possibili e nel tempo prestabilito, mi chiedo poi se siano stati pensati dei piani di rilancio per quando il porticciolo tornerà a essere completamente fruibile e rinnovato». 

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