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Oristano

Sanità

Cinque nuovi medici per la Cardiologia del San Martino di Oristano

di Piero Marongiu

	Il primario Francesco Dettori (al centro) con due dei nuovi cardiologi
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Il primario Francesco Dettori (al centro) con due dei nuovi cardiologi

Come annunciato qualche settimana fa, i nuovi dottori sono entrati in servizio. Ora il reparto dell’ospedale conta su una pianta organica di quattordici persone

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Oristano Cinque nuovi medici saranno impiegati nella struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale San Martino, diretta dal dottor Francesco Dettori. I medici andranno a completare l’organico del Reparto, che è di quattordici unità con l’emodinamica divenuta una struttura semplice dipartimentale, una struttura autonoma, dove prestano servizio tre cardiologi. «L’auspicio è che a breve arrivi un quarto cardiologo, in modo da poter dare piena operatività anche a questa importante struttura – sottolinea il primario Francesco Dettori –. Con l’arrivo dei cinque cardiologi siamo riusciti a rendere più operativi gli ambulatori ultraspecialistici per i pazienti oncologici e per quelli dializzati».

L’emodinamica risultava tra i reparti del San Martino maggiormente in sofferenza, tanto che, a causa della carenza di personale, nel 2021 venne chiuso. I nuovi arrivati rappresentano un’autentica manna per la sanità oristanese, perennemente sotto attacco a causa degli organici ridotti all’osso. Il loro apporto sarà indispensabile per garantire al meglio l’assistenza dei pazienti affetti da problemi di tipo cardiaco. «Abbiamo mantenuto anche le convenzioni con l’Università di Sassari e di Cagliari – aggiunge il dottor Dettori –, e ora nel reparto sono presenti alcuni specializzandi, per i quali auspichiamo un futuro ingresso nel nostro staff».

A conferma di un’inversione di tendenza l’Asl fornisce alcuni dati significativi relativi ai servizi erogati negli ultimi due anni dal reparto di cardiologia del San Martino. I ricoveri dal primo semestre 2022 al primo semestre 2023 sono passati da 305 a 408, con un incremento del 34 per cento, a cui va aggiunto un più 14 per cento del day hospital, con le prestazioni passate da 100 a 114. Nello stesso periodo gli interventi di cardiostimolazione sono passati da 161 a 172, l’ambulatorio per i pazienti oncologici nel 2023 ha erogato 240 prestazioni e la risonanza magnetica cardiologica, operativa dallo scorso mese di maggio, effettua due sedute con otto pazienti al mese. Un altro dato confortante riguarda l’attivazione, avvenuta nel mese di giugno, del controllo remoto per i pazienti con dispositivi medici impiantati.

L’unità di emodinamica, diretta dal dottor Stefano Mameli, tra il primo semestre del 2022 e lo stesso periodo del 2023, ha visto crescere del 240 per cento gli interventi effettuati, passati da 76 a 258. Dal 1° gennaio 2023 a oggi, sono state effettuate 431 coronografie e 238 interventi di angioplastica coronarica. Numeri che danno in crescita le azioni del San Martino e che il direttore generale dell’Asl 5, Angelo Maria Serusi, pur non nascondendo carenze e criticità presenti, rimarca con evidente soddisfazione: «Sono numeri e prestazioni, che testimoniano che l’ospedale San Martino di Oristano, dove non mancano comunque gli aspetti critici, può anche contare su altri reparti di eccellenza, in questo caso la Cardiologia. Non abbiamo mai chiuso un reparto in questi due anni e l’impegno di questa direzione generale è costante per offrire prestazioni e servizi di sempre maggior qualità ai pazienti».

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