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Oristano

Beni culturali

La chiesa monastero di Santa Chiara a Oristano è un Luogo del cuore Fai

di Caterina Cossu

	La chiesa monastero di Santa Chiara
La chiesa monastero di Santa Chiara

Il Fondo per l’ambiente italiano ha destinato 14mila euro al monumento per l’installazione di un totem digitale che aumenta l’offerta culturale del monumento

15 dicembre 2023
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Oristano La tenacia di Suor Caterina e delle altre consorelle e il loro amore per il monastero di Santa Chiara sono stati premiati. Sono ventitré i Luoghi del cuore che da nord a sud d’Italia godranno di nuova vita grazie ai fondi del Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, nell’ambito della più importante campagna italiana di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo, restaurarlo e valorizzarlo. Per il Luogo primo classificato in Sardegna ovvero la chiesa e il monastero di Santa Chiara, che è uno dei luoghi più preziosi dal punto di vista architettonico e culturale di Oristano, sono stati assegnati 14mila euro, fondi che serviranno per proiettare le attivissime suore nel mondo digitale.

Grazie a un progetto di ricerca coordinato dal professore di Storia d’arte medievale Andrea Pala dell’Università di Cagliari, infatti, sarà installato un totem digitale interattivo, utile quanto indispensabile per far comprendere la complessa e multiforme vicenda storica e artistica dell’edificio e del complesso monastico attraverso i secoli. L’intervento sostenuto dal FAI e da Intesa Sanpaolo e richiesto dal monastero di Santa Chiara, in virtù di un accordo stilato con la Prefettura di Oristano proprietaria del Luogo del cuore, permetterà una maggiore fruizione in termini di tempo, ne aumenterà i giorni di apertura e consentirà una più completa esperienza di visita.

Lo si può definire un vero e proprio successo per il censimento 2022, che ha visto piazzarsi l’antica casa delle suore di clausura al 30° posto in Italia e quale luogo più votato in Sardegna con oltre ottomila voti. La raccolta delle preferenze è stata promossa dal comitato Amici del Monastero, nato dalla volontà di una delle sette monache di clausura che ancora vivono al suo interno e se ne prendono cura quotidianamente.

L’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico il grande valore storico della struttura era stato tentato già in occasione dei censimenti 2018 e 2020, ma i risultati furono ben al di sotto delle aspettative. Qui sono entrate in gioco la loro perseveranza e l’intuizione delle monache, che hanno saputo individuare la strada giusta per attirare l’attenzione sulla chiesa, sul monastero e sul ricco e vario patrimonio storico documentale fin qui conservato, ovvero la partecipazione alle Giornate FAI. La strategia è stata una vincente cassa di risonanza per la promozione del monastero, tanto che in queste occasioni si sono mobilitati nel 2022, come testimonial, anche gli sportivi olimpici oristanesi, il bronzo del canottaggio Stefano Oppo e l’allenatore della nazionale di canoa velocità Stefano Loddo, anch’egli reduce dall’argento di Tokyo 2021.

Il complesso di Santa Chiara si trova nel centro storico di Oristano e fu edificato in forme gotiche, in stile catalano, negli anni successivi al 1343. Nel monastero, che mantiene tutt’oggi intatto il suo austero aspetto trecentesco, le suore clarisse perpetuano la loro clausura sin dai tempi della sua fondazione. È uno dei rari casi in cui lo stile dell’edificio ecclesiale ripercorre gli schemi del gotico catalano diffuso in città da maestranze arrivate da fuori Sardegna. All’interno ci sono i restauri novecenteschi hanno riportato alla luce proprio l’originaria struttura gotica della chiesa.

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