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Enzo Favata chiude Sa die de sa Sardigna a Oristano


	Il musicista Enzo Favata
Il musicista Enzo Favata

Ultimo appuntamento degli spettacoli organizzati a dicembre dopo il rinvio degli eventi previsti per aprile

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Oristano Cala il sipario sugli spettacoli fuori stagione di  Sa Die de sa Sardigna, il cartellone di spettacoli e concerti promosso dal Comune su proposta dell’assessorato alla Cultura e organizzato dall'associazione culturale Dromos con il sostegno della Regione e della Fondazione Oristano. Partita lo scorso 13 dicembre, la manifestazione affida il compito di chiudere la serie di appuntamenti al musicista Enzo Favata.  Sarà sul palco del Teatro Garau alle 21 in quintetto con il progetto Atlantico, domani sera, sabato 30 gennaio.

In attesa di celebrare, nel 2024, i venticinque anni dall’uscita dell’omonimo album, il sassofonista sardo ha deciso di richiamare intorno a sé i compagni di viaggio, dopo ben diciotto anni dall’ultimo concerto insieme: Daniele di Bonaventura al bandoneon, Marcello Peghin alla chitarra, Salvatore Maltana al contrabbasso e U.T. Ghandi alla batteria, guidati da Enzo Favata ai sassofoni in una sorta di viaggio musicale attraverso l’America Latina ispirato a scrittori come Borges, Sepulveda, García Márquez, Soriano.

L’album, edito da Il Manifesto nel 1999, fu subito un successo discografico con diverse ristampe e oltre cinquantamila copie vendute in cinque anni; e aprì una stagione fortunata per il quintetto del sassofonista algherese, con più di trecento concerti in tutto il mondo nell'arco di cinque anni di attività, compresi diversi tour in America latina, in diverse città del Brasile e in Argentina a Buenos Aires. «Oggi più che mai credo sia stato importante spendere energie in un gruppo che fu una somma di varie età anagrafiche, di vari pensieri artistici, ma tutti concentrati nel processo creativo di un progetto – dichiara Enzo Favata –. Non esistevano i social e Facebook sarebbe nato nel febbraio del 2004 a Cambridge, mentre YouTube sarebbe nato a San Matteo in California nel 2005. La rete ha poche informazioni su questo lavoro, ma Atlantico è stato un album e un gruppo diventati molto famosi in Italia e in Europa, nei primi anni 2000, un progetto musicale che attraverso il passaparola e la carta stampata ha raggiunto tanti che lo hanno conosciuto e amato. Ancora oggi l’album, che si trova nelle piattaforme internet, è molto ascoltato».

Per celebrare i cinque lustri dall’uscita del disco, sono previsti nell'anno in arrivo una serie di concerti, una ristampa in edizione speciale sia in cd che in vinile, e un nuovo progetto speciale. E intanto il concerto di domani sera a Oristano registra già da giorni il tutto esaurito: gli organizzatori consigliano perciò a quanti non fossero provvisti di prenotazione di contattare la segreteria di Dromos per essere registrati nella lista d’attesa.

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