Tresnuraghes, ecco i fondi per gli hobbisti dopo l’incendio dell’estate del 2021
Pubblicata la determina del comune
Tresnuraghes Il sindaco Gian Luigi Mastinu esprime, nell’annunciare la firma della determina, grande soddisfazione, perché «la Regione ha tenuto fede alle promesse e finalmente l’amministrazione ha potuto dare corso all’approvazione dell’elenco dei beneficiari di contributi destinati agli hobbisti danneggiati dall’incendio che a luglio 2021 creò numerosi danni anche nelle campagne di Tresnuraghes».
L’incendio che imperversò per giorni prima sul versante orientale e, oltrepassate le creste del Montiferru, diventando tra la sera e la mattina di un caldissimo fine luglio 2021 uno tzunami di fuoco tra Montiferru occidentale e Planargia, dai picchi al mare, rimarrà probabilmente come uno degli eventi di maggiore spessore catastrofico vissuti in epoca moderna in questo territorio. Uliveti, vigneti, intere aziende agropastorali ridotte in cenere; collegamenti elettrici e telefonici distrutti, danni ai macchinari agricoli, e tanti appezzamenti di hobbisti danneggiati, senza contare la devastazione paesaggistica, lo scenario fumante per altri giorni, dopo il passaggio del fuoco.
Una parte delle colture hobbistiche, comprese recinzioni, muretti a secco, beni mobili e immobili registrati come danneggiati nell’elenco redatto tra il 23 ed il 30 luglio 2021, potranno ora essere rimessi in piedi grazie ai fondi in arrivo dalla Regione, dopo l’ordinanza del commissario delegato per l’emergenza incendi di metà settembre 2021, che dispose i primi interventi urgenti di protezione civile. Fondi, quelli di ristoro di cui potranno godere, una volta diventato effettivo l’elenco, gli iscritti nella lista pubblicata dal comune di Tresnuraghes, servirà a finanziare la sostituzione delle recinzioni e il recupero dei muretti a secco, quantomeno a ristorare parte dei danni subiti dalle coltivazioni agronomiche, vigneti e uliveti in primis, dagli immobili e dai beni mobili strumentali.
Decine gli interessati, si legge nell’allegato a riprova dei profondi danni inferti dal fuoco ad un territorio dove ancora oggi sono evidenti le ferite delle lingue di fuoco alla natura e al paesaggio.
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