La Nuova Sardegna

Oristano

L’indagine

Sfasciacarrozze abusivo a Bauladu denunciato per reati ambientali

di Enrico Carta

	Il blitz dei carabinieri a Bauladu
Il blitz dei carabinieri a Bauladu

Intervento dei carabinieri che sequestrano uno stabile senza copertura e una porzione di terreno in cui avveniva l’attività illecita. Il blitz è avvenuto dopo giorni di appostamenti: nell’area tanti automezzi inservibili e parti di essi

17 gennaio 2024
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Bauladu C’era di tutto, tranne le autorizzazioni per svolgere l’attività. C’era di tutto, tranne ciò che serviva per smaltire le carcasse di auto e di altri veicoli in maniera lecita. Così, martedì 16 gennaio, sono stati sequestrati uno stabile semidiroccato e una porzione di un terreno nei pressi del centro abitato di Bauladu, dove, secondo le indagini, si stava svolgendo un’attività illecita di trattamento di rifiuti. A intervenire sono stati i carabinieri della Compagnia di Oristano, congiuntamente con i carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cagliari, che hanno compiuto un blitz che aveva come obiettivo quello di contrastare i reati in materia ambientale.

Nel mirino dei militari è finito un sito di stoccaggio ritenuto fuori norma, tanto che è stato sottoposto a sequestro preventivo di iniziativa un fabbricato in cemento armato privo di copertura che occupava una superficie di circa 200 metri quadri e una porzione di terreno adiacente di circa 50 metri quadri. L’ispezione non è stata improvvisa, ma è frutto di numerosi e prolungati servizi di osservazione e controllo che i militari dell’Arma hanno effettuato spesso in borghese. È attraverso queste attività di indagine che si è accertato che nel terreno e nello stabile fossero stoccati, in evidente stato di abbandono, diversi rifiuti provenienti dalla demolizione di autovetture. C’erano pezzi di carrozzeria, sedili, motori, pneumatici, filtri olio, tutti classificabili come rifiuti speciali pericolosi nonché diversi veicoli danneggiati in stato di abbandono e ormai irrecuperabili, tre bombole del gas per la saldatura, segno che l’attività stava procedendo anche di recente, e vari fusti contenenti olio esausto.

Il titolare di quella che viene considerata a tutti gli effetti una discarica non autorizzata, è stato subito identificato. I carabinieri sono intervenuti andando a colpo sicuro e l’hanno sorpreso proprio mentre si trovava nel terreno. È un cittadino dell’Oristanese che è stato denunciato a piede libero alla procura della Repubblica di Oristano poiché ritenuto responsabile dei reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata per aver realizzato, in assenza delle previste autorizzazioni, una discarica abusiva all’interno di un fabbricato e di un terreno ricevuto in locazione.

L’operazione dei carabinieri in Provincia di Oristano si inquadra nell’ambito delle svariate attività dell’Arma in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, che, grazie alle Unità del comparto Carabinieri Forestali permettono alle articolazioni territoriali, soprattutto le stazioni dei carabinieri, di operare a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.

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