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A Maimone, il carnevale di Samugheo apre anche alle tradizioni internazionali


	L'esibizione dei Mamutzones di Samugheo in occasione dell'ultima edizione di A Maimone (foto Nora ADV)
L'esibizione dei Mamutzones di Samugheo in occasione dell'ultima edizione di A Maimone (foto Nora ADV)

Oltre al gruppo locale e alle maschere barbaricine, saranno ospitati anche gruppi dalla Spagna, dall’Ungheria e dalla Croazia. Spazio anche a tanti eventi culturali

18 gennaio 2024
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Samugheo Con il rito dei fuochi di Sant’Antonio ha aperto la lunga stagione del carnevale barbaricino, con un susseguirsi di eventi pronti ad accogliere numerosi spettatori da ogni parte dell’isola e anche molto visitatori da fuori Sardegna affascinati dalla magia della luce che si sprigiona dai falò che rischiarano la notte. Domenica 4 febbraio la tradizione irromperà anche a Samugheo con la 27esima edizione di A Maimone, una delle rassegne delle maschere tradizionali più importanti e longeve a livello isolano. Come di consueto, all’indomani di Sant’Antonio e della prima uscita dei Mamutzones, l’Associazione Culturale I’ Mamutzones de Samugheo ha svelato il programma di A Maimone, che vedrà la partecipazione delle figure più rappresentative del carnevale barbaricino e tre gruppi stranieri, provenienti da Spagna, Ungheria e Croazia.

Il carnevale di Samugheo conferma così, anno dopo anno, la sua vocazione internazionale dando vita a occasioni di scambio culturale e generando la curiosità delle tantissime persone che riempiranno di voci e colori il centro dell’Alto Oristanese. La manifestazione, in programma nelle vie centrali del paese alle 16, accoglierà per la prima volta il carnevale galiziano, in spagnolo Entroido, una tradizione che trova origine nel paganesimo romano. Come di consueto, non mancheranno ad A Maimone le figure del carnevale dell’est europeo, quest’anno rappresentato dai Didi s Kamesnice, provenienti da Gljev (Croazia) e dai magiari del Mohacsi Busojaras Hivatalos Oldala. Tra le figure del carnevale isolano si segnala la presenza dei Boes e Merdules di Ottana, di Su Bundu di Orani, di Sos Thurpos di Orotelli e di Sos Tamburinos della Proloco di Gavoi, dei tamburini e trombettieri Sa Sartiglia di Oristano e di tutte le figure dell’antico carnevale di Samugheo, a partire dai Mamutzones, proseguendo con S’Urtzu e Su Omadore, da Minchilleo e Su Tragacorgios.

L’evento, patrocinato dalla Regione, dalla Fondazione di Sardegna, dal Comune di Samugheo e dall’Unione dei Comuni del Barigadu, sarà presentato da Giuliano Marongiu e trasmesso in streaming sulla web TV Sardegna Live e in diretta sull’emittente Radio Televisione Sarda, al canale 79 del digitale terrestre. Prima della sfilata è previsto, a partire dalle 10, l’appuntamento culturale “Alla ricerca dell’identità: un dialogo su lingua, cultura e ritualità in Sardegna” che si terrà alla sala convegni del MURATS. Il convegno sarà presentato da Lucia Cossu e vedrà tra i relatori Simone Pisano, docente all’Università per Stranieri di Siena, e Franciscu Sedda, docente presso l’Università degli Studi di Cagliari. La giornata si concluderà, come da tradizione, con i balli di Massimo Pitzalis.

«Veniamo da un’edizione da record in termini di partecipazione, ma siamo convinti di aver fatto un ulteriore salto di qualità per il 2024 – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Culturale I’ Mamutzones de Samugheo Igor Saderi –. Oltre agli amici delle figure del carnevale tradizionale sardo, ci prepariamo ad accogliere ad A Maimone ben tre gruppi provenienti dall’estero, un impegno notevole dal punto di vista organizzativo ma che va nella direzione dello scambio e dell’arricchimento culturale, uno dei principali obiettivi del nostro evento».

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