La Nuova Sardegna

Oristano

L’iniziativa

Sorradile e Leggiuno gemellati nel nome di Gigi Riva. Il paese dell’Omodeo intitolerà al campione il lungolago

di Maria Antonietta Cossu
Gigi Riva da adolescente nel suo paese natio Leggiuno
Gigi Riva da adolescente nel suo paese natio Leggiuno

I due Comuni avviano un rapporto istituzionale. Il paese natale del calciatore appena scomparso si affaccia sul lago Maggiore ed è accomunato a quello dell’Alto Oristanese accomunati proprio dall’elemento fisico

27 gennaio 2024
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Sorradile Un patto di amicizia unirà Sorradile e Leggiuno nel nome e nel ricordo di Gigi Riva. Il paese d’origine e il Comune del Barigadu stringeranno un gemellaggio per onorare e celebrare l’uomo e il campione adottato 61 anni fa dalla terra e dal popolo di Sardegna, a loro volta capiti, amati e scelti dall’eletto. L'annuncio è stato dato dal sindaco Pietro Arca ieri, venerdì 26 gennaio, durante la seduta del consiglio comunale, che in apertura dei lavori ha osservato un minuto di silenzio in memoria del calciatore scomparso lunedì all’età di 79 anni. Il nascente rapporto istituzionale e il legame di amicizia saranno suggellati in occasione della prima visita nel borgo in riva all’Omodeo di una delegazione della cittadina lombarda prevista tra marzo e aprile. Nel frattempo è cominciato il carteggio tra i massimi rappresentanti delle due comunità per stabilire modalità ed esperienze da condividere nell’ambito di futuri scambi e collaborazioni.

A lanciare l’assist è stato il primo cittadino di Sorradile, che dopo i primi contatti informali con l’omologo lombardo, Giovanni Parmigiani, ha ufficializzato l'invito con una lettera. «Per noi sardi e per voi la scomparsa di Gigi Riva è motivo di grande dolore e commozione» è l'incipit della missiva inviata giovedì con la richiesta di siglare un patto d'amicizia tramite il quale «tenere vivo il ricordo di Gigi Riva, sviluppare e consolidare un proficuo rapporto di fratellanza nel suo nome».

Nella lettera Pietro Arca ha anche anticipato l’intenzione dell'amministrazione locale di intitolare al mito del calcio italiano e al principale artefice del primo e unico scudetto del Cagliari il lungolago dell’Omodeo. La scelta del luogo è stata operata in funzione dell’elemento fisico che accomuna Sorradile al paese affacciato sul lago Maggiore che diede i natali al mito rossoblù. Prima ancora che alla leggenda sportiva, l’intestazione del belvedere spalancato sul grande specchio d’acqua è un omaggio a un uomo di grande caratura umana e morale. «Rombo di Tuono – ha ricordato Pietro Arca – è stato e sempre sarà per la Sardegna un esempio di etica, coerenza e lealtà»,

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