La Nuova Sardegna

Oristano

La commemorazione

A Bidonì il ricordo di Salvatore Costanzo Vinci, il carabiniere ucciso in servizio


	Un momento della commemorazione a Bidonì
Un momento della commemorazione a Bidonì

Fu colpito a morte da una banda di rapinatori nel Vercellese nel 1969. Alla cerimonia, oltre ai militari dell’Arma, anche i familiari e le autorità istituzionali

28 gennaio 2024
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Bidonì I momenti di commozione non sono mancati. Ieri mattina, sabato 27 gennaio, la piazza Anfiteatro del paese ha ospitato la cerimonia in ricordo dell’appuntato dei carabinieri Salvatore Costanzo Vinci. Vi hanno partecipato i militari dell’Arma di Oristano e Ghilarza, guidati dal comandante provinciale Steven Chenet, la sindaca di Bidonì Ilaria Sedda e le altre autorità locali che si sono riunite nel giorno dell’anniversario della morte del carabiniere avvenuta durante il servizio. Per quel gesto Salvatore Costanzo Vinci fu insignito della Medaglia d’oro al Valor civile alla Memoria. È una storia comune la sua, solo che il finale la rende purtroppo molto particolare. Si era arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel luglio del 1969 e aveva prestato servizio alla Stazione di Acerenza e al Nucleo Operativo di Vercelli, dove abitava.

Il 28 gennaio 1989, a San Giacomo Vercellese, fu ucciso nel corso di un servizio antirapina appena dopo l’assalto a un furgone portavalori compiuto da un gruppo di malviventi. L’appuntato Salvatore Costanzo Vinci stava controllando proprio le auto con le quali i banditi avevano poco prima commesso la rapina. I rapinatori lo ferirono, ma lui riuscì a reagire consentendo la cattura dei responsabili effettuata poi dai suoi commilitoni. Quel gesto gli costò la vita, ma fu un gesto da servitore dello Stato.

Salvatore Costanzo Vinci era sposato e aveva una figlia undicenne all’epoca dei fatti. Nel 1990, il Presidente della Repubblica Italiana, conferì la Medaglia d'oro al valor civile alla memoria proprio per il comportamento tenuto in occasione dell'intervento. Nel 1999, la caserma in cui ha sede la Stazione dei carabinieri di Sorradile, competente nel territorio che ha dato i natali al militare insignito, è stata intitolata proprio a lui.  Inoltre, il 15 luglio 2019 gli era stata intitolata la piazza Anfiteatro di Bidonì, dove si è tenuta la cerimonia.

Alla cerimonia di sabato hanno partecipato anche il Cappellano militare don Francesco Bregoli, che ha tenuto in raccolta tutti i presenti per un momento di preghiera a ricordo del compianto Salvatore e di tutti i caduti dell’Arma, le varie sezioni della provincia dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, i parenti del militare caduto in servizio, tra cui numerosi fratelli e sorelle e con i loro familiari e tanti cittadini di Bidonì che non sono voluti mancare all’evento. Dopo la deposizione della corona di fiori e gli onori militari, le autorità civili e militari hanno preso la parola ricordando il carabiniere evocando il valoroso spirito di altruismo e il coraggio che ha animato il suo eroico gesto compiuto in servizio.

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