La Nuova Sardegna

Oristano

La giostra

Il sogno che si avvera: le emozioni di Giovanni Utzeri componidori dei Contadini

di Caterina Cossu

	Al centro della foto Giovanni Utzeri, componidori del gremio dei contadini
Al centro della foto Giovanni Utzeri, componidori del gremio dei contadini

Oggi, domenica 11 febbraio, guiderà la Sartiglia per il gremio di San Giovanni

10 febbraio 2024
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Oristano Quando, bambino, sedeva sui banchi delle scuole elementari, in quell'età in cui ci si sente chiedere «Cosa vuoi fare da grande?», Giovanni Utzeri non aveva già dubbi. Brillavano già gli occhi del cavaliere abile e coraggioso che sarebbe diventato col passare degli anni: i cavalli erano parte della sua vita e il suo sogno più grande era quello di indossare cilindro e tuba, e di guidare i cavalieri della Sartiglia alla volta della stella. «Mi preparo e mi alleno con dedizione e impegno ogni giorno, per me è un onore e un'emozione indescrivibile. Sto facendo del mio meglio per dare il massimo alla città». Perché indossare i panni del componidori non è solo una gioia personale, ma un momento da condividere.

Quarantuno anni e 22 edizioni di giostra alle spalle e una carriera da laterale destro nella formazione delle pariglie. Oggi, però, il suo posto nel terzetto è al centro, in testa a tutti, capocorsa della prima giornata di Sartiglia. «Sento molto calore attorno a me, gli amici prima di tutto e cerchiamo anche di smorzare la tensione con gli immancabili festeggiamenti. Tutti vogliamo che sia una bella Sartiglia, una festa per tutti». Chissà a quale ricordo si appellerà stamattina, quando salirà sulla mesitta, la tavola, nella sede di via Aristana, come da tradizione. «Non sono un centratore, ho preso tre stelle in tutta la carriera. Quindi, come unico desiderio da esprimere per me stesso, forse, ho solo proprio quello di infilzarne almeno una da componidori», si è lasciato sfuggire il capocorsa scelto dal presidente del Gremio dei Contadini, s’oberaiu majori Giuseppe Vacca.

L’emozione per la nomina è iniziata un giovedì qualunque di qualche mese fa: «Era notte fonda, le 2 e 10 per l’esattezza, me lo ricordo come se fosse ora. Il presidente Giuseppe Vacca ha bussato a casa, accompagnato dal resto del Gremio. Ho capito che non sarebbe stata una Sartiglia come le altre, ed è iniziata l’avventura». Non è la prima esperienza di prima pariglia dopotutto, anche se è per lui un esordio nell’ambito e impegnativo ruolo di capocorsa. Era stato già terzu per il Gremio dei Contadini nel 2013, quando affiancò Giorgio Sanna. Ancora più a cuore Giovanni Utzeri ha l'incarico sempre di terzu nel 2011, quando capocorsa era stato per il gremio dei Falegnami proprio il suo compagno storico di pariglia, Andrea Zucca: «Siamo nella stessa pariglia da una vita, abbiamo fatto anche la Sartigliedda insieme da bambini. La nostra è un’intesa collaudata e sono felice di averlo al mio fianco. Così come sono felice che a completare il terzetto sia Paolo Faedda: è capitato quest’anno di ritrovarci, ma ci conosciamo da tempo e anche con lui ci intendiamo molto bene».

Oggi nessuna acrobazia spericolata dalla sella di Gonario, il cavallo messo a disposizione al capocorsa da un amico di Nuoro: «Il ponte, laterali in verticale, tre su tre: non c'è una figura che ricordo più di altre, fare le pariglie mi è sempre piaciuto. Quest’anno è tutto diverso, l’impegno più grande di sempre. Ci auguriamo una bella giornata e che tutti restino contenti».

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