La Nuova Sardegna

Oristano

L’impegno civico

Un po’ di lana e tanta generosità, così il gruppo Noi per gli altri di Cabras regala sorrisi

di Paolo Camedda

	Le volontarie al lavoro
Le volontarie al lavoro

Il gruppo di volontarie confeziona prodotti per persone ricoverate, pazienti di chemioterapia e case per anziani

24 febbraio 2024
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Cabras Sono più di 1.800 e hanno donato durante le scorse festività natalizie ai neonati e ai pazienti ricoverati negli ospedali, ma anche agli anziani delle case di cura e ai pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici, centinaia di lavori a mano, tutti di grande utilità, come scaldacollo, copertine, scaldagambe, cappellini e scialli. Le volontarie di Noi per gli altri però non si fermano e per il 2024 hanno già avviato nuove iniziative come la fattura di copertine per le signore sottoposte a chemioterapia e porta cellulari per la festa della mamma per le mamme dei bimbi in oncologia pediatrica e per le signore ricoverate nei reparti oncologici.

Il progetto è nato a Cabras e ha preso forma nell’ottobre 2022, quando Liana Musiu ha creato l’omonimo gruppo Facebook. Il gruppo, che è aperto a chiunque voglia aderire, conta oggi oltre duemila iscritti, in larga maggioranza donne, di cui più di 1.800 partecipano attivamente ai progetti di solidarietà. Questi ultimi ormai raggiungono tutta la Sardegna e spesso varcano anche il mare e arrivano da Taranto fino a Pordenone. Fra le volontarie ci sono sarde, italiane e straniere che lavorano in Italia, tutte unite dal desiderio di donare un sorriso ai neonati e a chi deve affrontare lunghe degenze. «Siamo donne di tutte le estrazioni sociali – spiega Liana Musu –. Quando si decide per un’iniziativa, tutte le collaboratrici mandano a me, a Cabras, dove si trova la sede operativa, i lavori che realizzano. Io inoltre curo i rapporti con le strutture e gli ospedali e coordino il lavoro. Quando ricevo il materiale, mi occupo di spedirlo in tutta Italia, mi accerto che arrivi a destinazione e quando ho il riscontro, pubblico tutto nel gruppo social. Molte volte sono gli stessi medici o i responsabili delle strutture a ringraziarci».

Dal 2022 sono stati realizzati diversi progetti. «L’ultimo per l’Epifania, quando abbiamo fatto le calze della befana per i bambini ricoverati. Abbiamo donato diverse centinaia di calzine, molte per vicinanza geografica a Oristano, ma siamo arrivati al Parco verde di Caivano, a Napoli, all’Ospedale di Pordenone, a quelli di Taranto, Ancona e Torino. Toccchiamo diverse regioni per portare un messaggio di festa ai bambini. Il gruppo di volontarie è molto attivo e tutto quello che viene consegnato è dimostrato e registrato». Successivamente le volontarie hanno preparato 110 scaldagambe per il Centro dialisi di Olbia, già consegnate, e 250 copertine per i nidi degli ospedali, che stanno progressivamente spedendo a varie strutture.

«Si tratta di oggetti molto richiesti – spiega la coordinatrice del gruppo, Liana Musiu –. Tutto quello che facciamo è concordato e richiesto dalle strutture. Ultimamente stiamo realizzando lavori per donne e uomini che devono affrontare la chemioterapia. Doniamo loro scaldacollo e scialli. Inoltre, realizziamo le borsette antidrenaggio che in commercio non si trovano. Sono tutte cose molto apprezzate. In futuro vorremo raggiungere anche le donne detenute in carcere». E chi volesse aderire e aiutare «può contattarmi attraverso Facebook o su Messenger e dare il suo contributo anche acquistando un semplice gomitolo di lana. Ci vengono commissionati tanti lavori, e la materia prima, la lana, che oggi ha un costo significativo, è sempre utile», conclude Liana Musu.

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