La Nuova Sardegna

Oristano

Al via il contenimento

Cinghiali, la Regione definisce quote di abbattimento e risarcimenti

di Michela Cuccu

	Cinghiali ormai presenti anche alle periferie dei paesi
Cinghiali ormai presenti anche alle periferie dei paesi

Piano per il triennio messo in pratica dalla Provincia

04 marzo 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Oristano La Regione ha approvato il Piano operativo di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiali nel territorio della Provincia di Oristano, per gli anni 2024-2026. Il Piano prevede la compartecipazione e il coinvolgimento di vari enti e per questo, è stato istituito un tavolo tecnico di concertazione con i rappresentanti del Corpo Forestale e del Servizio sanitario della provincia. Sono tre gli obiettivi previsti: depopolamento o contenimento numerico della specie fino al raggiungimento di una densità-obiettivo; contenimento dei danni fino al raggiungimento di una soglia prestabilita di danno tollerabile e l’eradicazione della specie. I tre metodi di contenimento sono: “ecologici” e prevedono interventi su habitat o aree soggette a danni (per esempio recinzioni, deterrenti acustici od olfattivi, distrazione alimentare); "depopolamento incruenti" che prevedono la cattura e trasferimento degli animali o la riduzione della loro fertilità e "depopolamento cruenti", che prevedono l’abbattimento dell’animale.

Nei casi di abbattimento, il Piano prevede tutta una serie di direttive compresi i soggetti preposti. Un passo molto atteso da Coldiretti Oristano e dalle tante aziende socie che da tempo sollecitano interventi mirati a contrastare i danni che risultano avere il maggior impatto economico sulle attività agricole. «In molti casi – fa sapere la Coldiretti in una nota – i problemi causati dai cinghiali mettono a rischio i raccolti e in seria difficoltà le produzioni agricole e foraggere del territorio». Secondo il Piano, negli ultimi 5 anni nella provincia di Oristano, sono stati erogati come indennizzi per i danni causati dai cinghiali 226 mila euro (a fronte di oltre 348 mila euro totali per tutti i danni da fauna selvatica) pari a circa l'82 per cento dei danni da animali selvatici complessivamente denunciati dagli agricoltori dell’Oristanese. Solo nel 2022, infatti, sono stati 66 i milioni di euro erogati alle aziende agricole per i danni da cinghiale sugli 80,4 milioni di indennizzi per i danni diretti da fauna selvatica, cifra che costituisce il picco più alto rilevato nell’ultimo quinquennio. In base al rilevamento, i territori più colpiti sono Sinis e Montiferru.

Complessivamente, nel corso del 2022 e del 2023 sono stati accertati rispettivamente 85 e 83 incidenti stradali che sarebbero stati causati da cinghiali. Il piano che aveva già ottenuto il parere positivo dell'Ispra è ora nelle mani della Provincia che dovrà provvedere alla sua attuazione. L’attuazione degli interventi del piano sarà valida anche all’interno dei 17 siti 'Natura 2000' presenti nel territorio di Oristano. «Più volte in passato abbiamo denunciato come la mancanza di azioni utili al contenimento abbia portato la fauna selvatica a operare liberamente compromettendo gravemente la produttività dei campi – dichiarano Paolo Corrias ed Emanuele Spanò, presidente e direttore Coldiretti Oristano - l’approvazione del Piano è una notizia che accogliamo con favore e ribadiamo la necessità più volte rimarcata in questi anni di programmare azioni organiche di contrasto, strutturate nel tempo, che possano essere concretamente utili ed efficaci per la risoluzione di questa annosa criticità».

In Primo Piano
Verso il voto

Gianfranco Ganau: sosterrò la candidatura di Giuseppe Mascia a sindaco di Sassari

Le nostre iniziative