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Politica regionale

La coalizione sarda di Renato Soru: «Dialogo con le forze progressiste e di centro sinistra»

di Enrico Carta

	Renato Soru durante il suo intervento a Milis
Renato Soru durante il suo intervento a Milis

A Villa Pernis a Milis militanti e simpatizzanti si sono incontrati per un’analisi del voto delle regionali con lo sguardo rivolto alle comunali di Cagliari, Sassari e Nuoro: «Pronti a valutare alleanze, il nostro rivale rimane la destra»

10 marzo 2024
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Milis La Coalizione Sarda di Renato Soru riparte da Milis, dove nella mattina di oggi, domenica 10 marzo, c’è stato il primo incontro aperto dopo il voto delle regionali. Da Villa Pernis arriva la conferma che il percorso politico non si ferma e vien fuori la prima grande novità post elettorale ovvero l’apertura al dialogo e magari anche a un’alleanza (tutta da costruire) con le forze di centro sinistra e progressiste per le prossime elezioni comunali. In tarda primavera saranno chiamate al voto Cagliari, Sassari e Nuoro e la Coalizione Sarda vuole recitare un ruolo da protagonista.

Tra le decine di interventi di stamattina, al di là delle analisi sul recente esito delle urne, sul quale tutti hanno concordato ammettendo che la legge elettorale e il voto utile hanno tarpato le ali alla proposta alternativa ai due grandi schieramenti, sembra non trovare spazio il rancore per il risultato di Alessandra Todde. Anzi, più d’uno dei partecipanti e lo stesso Renato Soru hanno fatto capire che l’ambito nel quale Progetto Sardegna e gli altri partiti dell’alleanza intendono muoversi è quello da cui la gran parte di loro proviene per credo politico. Non mancano le differenze, ma è stata ben più marcata la netta separazione con il centro destra, segnale che l’area in cui si vuol giocare la partita è quasi per intero quella che ha vinto le elezioni regionali del 25 febbraio.

Di fronte a questa scelta di campo netta, restano i distinguo rimarcati a più voci «ad esempio, sulla necessità di ragionare per una rappresentanza politica sarda in ogni tornata elettorale, senza imposizioni romane». Le parole sono di Roberto Martani, uno dei rappresentanti del nucleo più vicino a Renato Soru nell’Oristanese non solo in quest’ultimo periodo. In attesa che la questione elezioni si concretizzi, la Coalizione Sarda e in particolare Progetto Sardegna si propongono come interlocutori di Alessandra Todde su temi come la legge statutaria, la legge elettorale da modifica, l’urbanistica, l’ambiente e l’energia.

Il progetto quindi continua e, prosegue Roberto Martani, «lo dimostra il fatto che all’incontro erano presenti tante persone che in campagna elettorale non avevano mai partecipato alle nostre iniziative. A tutti è apparso chiaro che abbiamo pagato il modo in cui è strutturata la legge elettorale come già era accaduto in passato nel caso di Michela Murgia. L’amarezza per la sconfitta è stata per lo meno mitigata dal fatto che non abbia prevalso il candidato della destra, Paolo Truzzu. È da valutare ora il modo in cui la nostra attività proseguirà, magari con una federazione, ma certamente il nostro ambito di riferimento è il campo progressista di centro sinistra, col quale vogliamo dialogare in virtù del significativo numero di elettori che rappresentiamo. Puntiamo al rafforzamento dell’autonomia sarda rispetto alle imposizioni italiane».

Per questo il movimento che ha sostenuto Renato Soru si è detto pronto a mettersi al lavoro per la prossima imminente scadenza elettorale delle elezioni comunali che coinvolgeranno il capoluogo sardo, la seconda città dell’isola e il cuore della Sardegna. «Non ci siamo mai fermati e siamo pronti a strutturarci seguendo le indicazioni del recente voto per le regionali nelle varie circoscrizioni. A Sassari ci sono state già le prime riunioni del gruppo e ora avvieremo il confronto per capire che strada prendere». La porta del dialogo col centro sinistra appare aperta, al contrario di quel che era accaduto nel momento della scelta della candidatura alla guida della Regione con la contrapposizione Soru-Todde. Serviranno abili cucitori di tele per unire i due lembi dopo lo strappo recente.

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