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Oristano

Sanità

L’Asl cambia gli orari del personale di Ales-Terralba con un messaggio sui telefonini

di Michela Cuccu

	Una visita medica in ambulatorio
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Una visita medica in ambulatorio

Modificati gli orari dei dipendenti amministrativi e sanitari. Il sindacalista Marco Efisio Pisanu (Cisl): «Aggravio dei costi e disagi per i pazienti. Non combaciano i turni di medici e infermieri»

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Ales Un ordine di servizio arrivato su whatsapp ed è già bufera. La decisione dell’Asl5 di modificare gli orari di servizio per il personale amministrativo e sanitario unicamente nel distretto Ales-Terralba, ha provocato la reazione del sindacato Cisl che, in una lettera, ne chiede la revoca. Oltre a contestare la disposizione, il sindacato ha chiesto chiarimenti e un incontro con i vertici dell’Azienda. «L’orario attualmente svolto è stato concordato coi direttori del Distretto – è in vigore da oltre venti anni – tenendo conto esclusivamente delle esigenze degli utenti» scrive il segretario della Cisl Fp, Marco Efisio Pisanu che poi prosegue: «Non si capisce il motivo per cui debba essere modificato, dato che un eventuale cambio orario andrebbe a pregiudicare l’equilibrio ormai consolidato con tutti i servizi e in particolare andrebbe a creare disservizi che causerebbero notevoli problemi all’utenza. Oltre ai disagi di cui sopra, l’eventuale cambio di orario farebbe aumentare i costi ti di gestione».

Il sindacalista spiega poi che la modifica è stata comunicata ai lavoratori attraverso un messaggio sul telefonino dalla responsabile del servizio infermieristico, «dunque in maniera decisamente irrituale almeno per quel che riguarda la comunicazione. Il punto non è tanto questo, quanto capire quale sarebbe il vantaggio di una modifica che porterebbe da uno a due i rientri pomeridiani, con l’orario di uscita anticipato alle 13.30 anziché alle 14. Il problema – prosegue Pisanu – è che la modifica riguarda soltanto il personale amministrativo e infermieristico e non i medici specialisti che operano nei poliambulatori del distretto. Insomma, al turno di mattina, lo specialista continuerà a lavorare sino alle 14, mentre l’infermiere che lo affianca smonterà alle 13.30. Sappiamo già che per i pazienti ci saranno disagi. Molti specialisti per poter lavorare hanno infatti necessità di essere affiancati dagli infermieri».

Il timore è che al termine del turno dell’infermiere, lo specialista possa esser costretto a interrompere le visite. «Il regolamento in vigore – afferma Pisano – specifica come ai dipendenti che operano in strutture sanitarie che erogano servizi all’utenza la flessibilità è consentita, con autorizzazione del responsabile della struttura, a patto che la stessa non pregiudichi il servizio verso l’utenza nonché l’orario di apertura al pubblico. Qui le modifiche ci saranno. A chi giova?» Nella lettera inviata al direttore generale dell’Asl, al responsabile del servizio personale e al direttore del distretto di Ales-Terralba, il sindacalista fa notare: «In altre realtà aziendali i dipendenti che svolgono le stesse mansioni dei dipendenti del Distretto di Ales-Terralba, non hanno ricevuto alcuna comunicazione di variazione del profilo orario».

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