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Oristano

Ambiente e salute

Bomba ecologica in via Sassari a Oristano, ordinanza del sindaco: «Subito via l’amianto»

di Enrico Carta

	Le coperture in amianto dell'edificio disabitato
Le coperture in amianto dell'edificio disabitato

L’edificio è abbandonato e soggetto a crolli. Rimozione e bonifica da effettuare entro trenta giorni

25 marzo 2024
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Oristano La foto dall’alto toglie ogni dubbio: quello al numero 116 di via Sassari non è solo un edificio a rischio crollo, ma è una bomba ecologica perché è pieno di amianto. La conseguenza è che il sindaco Massimiliano Sanna ha firmato l’ordinanza per l’esecuzione di interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica dell’immobile. L’allarme era stato lanciato tempo addietro dall’Associazione ex esposti amianto, tramite il suo presidente Giampaolo Lilliu, ma era rimasto lettera morta. Nei giorni scorsi, però, in seguito a una seconda segnalazione sono intervenuti in serie tutti gli enti preposti. Hanno effettuato un’ispezione i vigili del fuoco e successivamente l’Asl che, il 6 marzo, ha fatto pervenire all’amministrazione comunale la relazione nella quale si denuncia «il parziale crollo della copertura costituita presumibilmente da lastre contenenti amianto e il pericolo di ulteriori crolli stante lo stato di vetustà delle strutture».

Di fronte all’evidenza, il primo cittadino ha emesso l’ordinanza rilevando «un possibile pericolo per la pubblica e privata incolumità sia per il pericolo di crollo di lastre, sia per la potenziale presenza di microfibre di amianto disperse nell’aria, e che occorre adottare quindi tutte le misure atte all’eliminazione dello stesso». C’è un pericolo di tipo sanitario che va immediatamente affrontato per cui è stato ordinato ai proprietari «di procedere entro trenta giorni dal ricevimento dell’ordinanza, alla rimozione, tramite ditta autorizzata, delle lastre contenenti cemento amianto crollate o lesionate, inoltre alla messa in sicurezza dell’edificio onde evitare ulteriori crolli secondo le indicazioni di un tecnico abilitato, altresì di trasportare in una discarica autorizzata i rifiuti» di amianto.

La procedura prevede poi la comunicazione al comando della polizia locale delle date di avvio e conclusione dell’intervento e, da ultimo, «dovrà essere consegnato al Servizio Ambiente del Comune, copia dei formulari a garanzia dell’avvenuto smaltimento dei rifiuti presso impianto autorizzato». Quindi c’è l’avviso che, nel caso in cui non si ottemperi ai dettami dell’ordinanza «entro il termine concesso di trenta giorni, si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria».

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