La Nuova Sardegna

Oristano

Numeri incoraggianti

A Bosa prime prove di stagione estiva

di Alessandro Farina

	Scorcio del Temo ieri
Scorcio del Temo ieri

Nonostante un mare d’inverno

01 aprile 2024
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Bosa È un mare d’inverno quello che accoglie i visitatori del Lunedì dell’Angelo in Planargia. Una Pasquetta che coincide col primo aprile, in testa l’abbassamento delle temperature e gli scrosci di pioggia dopo giorni di caldo quasi estivo lo scherzo epocale edizione 2024.

Nessun tradizionale assalto, quindi, alle classiche postazioni da pic-nic sulla costa tra Bosa e Porto Alabe oppure alle case coloniche delle vigne sulle colline planargesi ieri. Mentre non è mancato il tutto esaurito in tavoli e sedie di ristoranti e agriturismo (il riscontro nelle strutture dell'accoglienza alberghiera ed extra potranno darlo solo i dati della imposta di soggiorno istituita da tempo a Bosa) tanto che c’è chi ha faticato a trovare un posto libero dove darsi al buen retiro enogastronomico, e anche ripararsi dalla pioggia.

Novità della giornata, dopo la presentazione a Macomer in municipio, l’evento voluto e organizzato dalla Fondazione Trenino Verde della Sardegna, l’arrivo alla stazione di Tresnuraghes del convoglio turistico su rotaia del Trenino Verde. Un ritorno benaugurante, dopo gli anni dello stop forzato da restrizioni pandemiche e imposto dai pesanti danni inflitti dal rogo del luglio 2021 a chilometri di traversine e rotaie. Il viaggio sulla carrozza storica da cinquanta posti trainata da una locomotiva a gasolio ha visto impegnato il personale specializzato dell’Arst e quello della cooperativa di servizi culturali Esedra di Macomer.

Un ennesimo primo passo, in attesa che il secondo e più accattivante tratto di linea, tra vigneti uliveti e frutteti prima dell'azzurro impatto col mare di Turas e Bosa Marina, riapra battenti. Da aspettare, e sperare, ci sarà anche per un altro progetto, presentato negli anni scorsi. Nell’ambito della “Rifunzionalizzazione dei beni del patrimonio immobiliare della Regione Sardegna” infatti, tra Marghine e Planargia erano previsti i lavori di ristrutturazione e valorizzazione di stazioni e case cantoniere per un importo di 4 milioni e 700mila euro, ma quei fondi sarebbero stati revocati.

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