La Nuova Sardegna

Oristano

Mare da tutelare

Reti irregolari, la guardia costiera di Oristano multa due pescherecci siciliani

di Enrico Carta

	La misurazione della dimensione delle maglie delle reti
La misurazione della dimensione delle maglie delle reti

Avevano le maglie di dimensioni inferiori a quelle consentite e avrebbero fatto razzia di pesci in fase di riproduzione e di crescita

10 aprile 2024
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Oristano Le maglie delle reti erano talmente piccole che dentro ci finivano pesci sotto la taglia minima consentita per la pesca in mare. Arrivavano dalla Sicilia, per la precisione da Mazara del Vallo, i due pescherecci che oggi, mercoledì 10 aprile, sono stati controllati e poi sanzionati dalla guardia costiera, mentre si trovavano ormeggiati al porto industriale di Oristano-Santa Giusta. Il personale della Capitaneria di porto, sotto il coordinamento del 13° Centro di controllo area pesca della Direzione marittima di Cagliari, ha condotto l’ispezione che ha portato al sequestro di due reti che erano custodite a bordo dei due pescherecci. L’attività è stata svolta nell’ambito dei consueti e costanti controlli effettuati per verificare la regolarità delle attività legate alla filiera della pesca. Il personale della Guardia costiera ha verificato la regolarità degli strumenti e dell’attrezzatura e l’ispezione ha portato ad accertare che in ciascuna delle due imbarcazioni era presente una rete che non rispetta le norme comunitarie sulla pesca.

I militari hanno contestato ai due comandanti la detenzione di attrezzi da pesca non consentiti e hanno quindi proceduto a elevare le sanzioni amministrative per un totale di 6.000 euro, nonché al sequestro delle reti irregolari che non potranno più essere utilizzate e che ora sono custodite proprio dall’autorità marittima. Il loro uso crea gravissimi danni all’ecosistema marino: la non conformità della dimensione delle maglie di cui si compongono modifica in maniera significativa il tipo di pescato che vi può finire dentro e permette la cattura di esemplari di taglia inferiore a quella consentita, nonché ancora in fase di crescita e riproduzione. Ciò crea un vantaggio immediato per i pescatori, ma allo stesso tempo rende i mari sempre meno prolifici e produttivi andando a minare proprio l’attività della pesca. È per questo motivo che esistono le leggi di tutela e che implacabili arrivano le sanzioni ogni qualvolta le norme vengono ignorate.

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