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Verde pubblico a Oristano, ecco dove saranno piantati i nuovi alberi

di Enrico Carta

	Il taglio degli alberi in piazza Mariano ha scatenato le proteste
Il taglio degli alberi in piazza Mariano ha scatenato le proteste

Numerose le opere che prevedono la messa a dimora di piante e la nascita di parchi pubblici. Assessori e dirigenti comunali replicano alle proteste: «Città e frazioni saranno molto più a misura di ambiente»

15 aprile 2024
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Oristano I distruttori di alberi non abitano qui. Sono soprattutto i responsabili degli uffici comunali a replicare all’ondata di critiche piovuta sul Comune all’indomani dell’avvio dei lavori in piazza Mariano, col conseguente sradicamento di alcune piante. L’insurrezione veicolata dal passaparola social, avrà una coda anche in consiglio comunale dove verrà discussa un’interpellanza che ha come primo firmatario il consigliere Umberto Marcoli (Oristano Più). L’elenco degli interventi che l’amministrazione sta attuando o che ha in programma è però corposo. A dire il vero, un’ammissione di colpa il dirigente Giuseppe Pinna la fa: «Sul piano della manutenzione la situazione non è per niente buona. Con Oristano Servizi non si riesce a garantire la qualità che serve perché mancano dotazioni, attrezzi e probabilmente anche personale». Parole che ricalcano il pensiero dell’assessore alle Partecipate, Luca Faedda che ripete nuovamente: «Serve un piano industriale per Oristano Servizi».

Prescindendo da questo aspetto, i tecnici dell’amministrazione non ci stanno a passare per i primi attori della “deforestazione cittadina”. Sia Giuseppe Pinna per il settore Sviluppo del territorio che Alberto Soddu per i Lavori pubblici hanno delle motivazioni di fronte alla decisioni di eliminare alberi in concomitanza di cantieri. Il primo spiega perché piazza Manno avrà due alberi in meno rispetto al passato: «Non sarà possibile piantarne di nuovi se non a seguito di una valutazione della Soprintendenza, perché è zona archeologica e le radici di nuove piante possono compromettere i reperti». È un esempio, ma non il solo, perché su piazza Mariano è Alberto Soddu a spiegare perché le piante sono state sradicate: «Erano malate. In ogni caso, il progetto nuovo prevede la messa a dimora di nuovi alberi. Scegliendo quelli adatti, il risultato sarà ottimo e non tarderà ad arrivare».

Spunta quindi la parolina magica che è «pazienza», quella che i tecnici, affiancati in ciò anche dall’assessora Maria Bonaria Zedda, evidenziano. Il tutto e subito, trattandosi di piante e di opere pubbliche non è possibile, «ma questo non significa che Oristano e le frazioni avranno meno alberi», prosegue l’ingegner Pinna, che poi elenca la serie di interventi che renderanno più verde il volto di varie zone. Molti di questi sono già in corso, a cominciare da quello del parco lineare previsto nel piano di Oristano Est. A questo, sempre nella zona del foro boario, si affiancheranno un agrumeto e una serie di alberi che faranno da contorno alla pista ciclabile. Ci sono poi i Piani per la qualità dell’abitare (Pinqua) che prevedono vari interventi nelle frazioni. Alcuni sono già iniziati, e, per ciascuno di questi, saranno piantati nuovi alberi. Silì avrà tre nuovi parchi, uno a testa ne avranno Massama, Nuraxinieddu e Donigala e per Torregrande la rassicurazione è che il posto dei vecchi pini eliminati sarà preso immediatamente da altri con radici meno invasive.

Altre opportunità offre il Pnrr, grazie al quale ci saranno due nuovi parchi a Sant’Efisio e al Sacro Cuore, mentre sarà rivisto il progetto della piazza della stazione che ha necessità di un sistema di irrigazione differente. C’è poi la parte ovest dove è tutto già programmato: nell’area tra il cimitero e il campo Tharros sono progettati nuovi spazi verdi e il grande spiazzo sul retro dei palazzi finanziari e della prefettura smetterà di essere uno sterrato per trasformarsi in parcheggio ombreggiato con numerose piante. Insomma, c’è da attendere un po’, ma poi Oristano sarà molto più verde.

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