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Istruzione e strutture

La climatizzazione nelle scuole di Oristano resta un desiderio


	La scuola dell'infanzia di via Lanusei
La scuola dell'infanzia di via Lanusei

Il caso di via Lanusei non è isolato. Per avere impianti in tutti gli edifici servono un piano generale e molti finanziamenti

24 aprile 2024
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Oristano Se ci sarà una soluzione, sarà temporanea. Il caldo che, stando alle previsioni e agli studi dei meteorologi, si preannuncia torrido anche per la prossima estate non darà tregua ai piccoli della scuola dell’infanzia di via Lanusei. Il finire dello scorso anno scolastico fu quanto mai problematico e pieno di disagi, quello che verrà è ugualmente a rischio. L’unica cosa che l’amministrazione in questo momento è in grado di fare è metterci una pezza. Il problema dell’assenza dell’impianto di condizionamento è storico e identico in quasi tutte le scuole la cui gestione è di competenza del Comune, ma quell’istituto ha i fari puntati su di sé da tempo.

Che mancasse la climatizzazione non è una novità, il fatto nuovo era invece che, per evitare qualsiasi tipo di problema di salute ai bambini, agli insegnanti e al personale, all’inizio della scorsa stagione stiva, la dirigenza scolastica aveva deciso la chiusura anticipata delle lezioni alle 14.15 sconvolgendo così una routine che aveva ripercussione sull’organizzazione della quotidianità di tante famiglie. Successivamente era successo anche un fatto più serio e cioè l’ordinanza del sindaco che, di fronte al parere del medico, aveva deciso di sospendere le lezioni.

Era il 20 giugno e qualche mese più tardi il caso finì in consiglio comunale a seguito di un’interpellanza del centro sinistra che sollecitava un intervento da parte del Comune. L’assessore Luca Faedda si era speso in prima persona, ma a quasi un anno di distanza dai provvedimenti del sindaco e del dirigente scolastico, la situazione è uguale. È spuntata allora, nei giorni scorsi, una seconda interpellanza promossa dall’intero centro sinistra, con prima firmataria la consigliera Carla Della Volpe (Oristano Più) che richiama le parole dell’assessore e vuol sapere se alle buone intenzioni siano seguiti fatti. Tanto più che la scuola si presenta in non ottime condizioni anche per quanto riguarda la pulizia del giardino, fatto che aumenta la presenza di insetti e non consente di tenere aperte costantemente le finestre prive di zanzariere.

Che l’impianto di condizionamento in questi mesi non sia stato installato è un dato di fatto. È facilmente prevedibile che la temperatura all’interno della scuola, salirà sino a rendere impraticabili o quasi le aule. Prima ancora che in consiglio comunale, il problema trova già le sue risposte nel dibattito sulla stampa. La preoccupazione espressa nell’interpellanza è quella di tutti i genitori che temono di dover fare i salti mortali per conciliare le esigenze lavorative con l’orario di uscita anticipato o addirittura con la chiusura della scuola se la temperatura dovesse superare il limite.

D’altro canto sia il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Alberto Soddu sia l’assessore Luca Faedda chiariscono subito che i soldi per installare l’impianto di condizionamento non ci sono e che un lavoro del genere non lo si inventa senza finanziamenti. L’Ufficio tecnico in questi mesi ha portato avanti una serie di procedure che riguardano più edifici scolastici gestiti dal Comune. È una sorta di anamnesi sulla situazione struttura per struttura, un’azione preliminare propedeutica proprio alla richiesta di finanziamenti di parecchie centinaia di migliaia di euro. Quel che si può fare per la prossima estate è metterci una pezza. «Per prima cosa, comunico che abbiamo appena fatto il punto della situazione del giardino di via Lanusei e di tutte le altre scuole, con Oristano Servizi – spiega l’assessore Luca Faedda –. Gli interventi sono già iniziati e risolveremo immediatamente il problema delle erbacce. Per la climatizzazione, ci impegniamo a trovare soluzioni tampone da valutare con gli uffici. Se sono sufficienti dei condizionatori portatili per consentire il raffreddamento delle aule, il Comune li potrebbe mettere a disposizione dal momento che sarebbe una spesa affrontabile. La prossima settimana effettueremo vari sopralluoghi, ma in caso di lavori molto dispendiosi e comunque complessi non potremo intervenire immediatamente».

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