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Le ragazze dello Shardana Futsal di Oristano si giocano la promozione in serie A

di Paolo Camedda

	Ragazze, staff e dirigenza dello Shardana Futsal
Ragazze, staff e dirigenza dello Shardana Futsal

Sabato 4 maggio cominciano i playoff: gara secca in trasferta a Pistoia

03 maggio 2024
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Oristano Lo Shardana Futsal femminile del presidente Ignazio Giuseppe Poddi inizia domani sera, sabato 4 maggio, il suo cammino nei playoff. La squadra di calcio a 5 che rappresenta la provincia di Oristano dopo aver iniziato l’attività a Cabras, guidata dal coach Davide Concas, grazie al quarto posto finale nel Girone B del campionato di Serie B, sfiderà in trasferta la Nuova Comauto Pistoia, piazzatasi terza nel girone. È il primo turno e si gioca in gara secca. «Siamo andati ben oltre l’obiettivo di inizio stagione, che era quello di mantenere la categoria – ha detto il presidente Ignazio Giuseppe Poddi –, tuttavia grazie al lavoro del mister e delle ragazze abbiamo avuto un rendimento crescente, peraltro già dopo essere arrivati fra le prime otto della Coppa Italia. Ora ci godiamo questo sogno rappresentato dai playoff».

Le oristanesi partiranno in mattinata alla volta della Toscana e giocheranno alle 21. Domenica, alle 6 del mattino, rientreranno in Sardegna. Non avranno però a disposizione una delle stelle, la portoghese ex Lazio, Catarina Pinheiro, squalificata, ed è in dubbio anche la giovanissima Roberta Mastinu. Ma in campo daranno tutto. «I playoff sono un bel traguardo, dopo un campionato difficile, arrivato con una crescita evidente, e frutto di sacrifici – dice mister Concas –. Abbiamo fatto cose importanti: arriviamo ai playoff con il terzo miglior attacco del torneo e il secondo miglior rendimento in trasferta. Ci siamo preparati, non abbiamo niente da perdere e vogliamo andare avanti».

Il presidente Poddi lancia un appello: «Facciamo conoscere Oristano in giro per l’Italia, ma purtroppo in provincia siamo molto carenti di strutture e fare una stagione dovendo sostenere l’affitto di un impianto ci toglie risorse preziose. Se un domani dovessimo fare il salto in Serie A saremo costretti a spostarci altrove e questo ci dispiacerebbe molto. Mi rivolgo allora alle istituzioni: perché non consentirci di programmare e pensare a un torneo importante a Oristano o, ad esempio, a far giocare la Nazionale? È anche una questione culturale, di formazione: il calcio a 5 qui purtroppo non è molto considerato, andrebbe fatto conoscere nelle scuole come gli altri sport».

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