La Nuova Sardegna

Oristano

La visita

Riabilitazione e senologia, le due idee dell’assessore Bartolazzi per la sanità a Oristano


	La visita all'ospedale San Martino dell'assessore Armando Bartolazzi
La visita all'ospedale San Martino dell'assessore Armando Bartolazzi

L’esponente della giunta Todde ha fatto un tour tra i tre ospedali del territorio. Dopo il capoluogo è stato a Bosa e Ghilarza. Tanti gli aspetti critici, ma non possono essere i medici a gettone la soluzione

23 maggio 2024
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Oristano Due idee forti, ma più che altro un primo contatto con una realtà che non conosceva. L’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi è stato in visita ai tre ospedali della provincia di Oristano, nel giro conoscitivo che, dopo il capoluogo l’ha portato poi a Bosa e Ghilarza. Le idee che sanno di novità sono quelle della nascita di un polo regionale per riabilitazione e di un polo regionale sulla senologia. Nel “giro di ispezione” ai tre presidi ospedalieri dell’Asl 5 l’esponente della giunta Todde ha avuto modo di valutare le eccellenze presenti al San Martino di Oristano, al Mastinu di Bosa e al Delogu di Ghilarza, che, a differenza degli altri due, è un ospedale di comunità. È stato però inevitabile toccare con mano anche i mille problemi che la sanità locale affronta quotidianamente da anni e sono quelle legate in particolare alla carenza di personale medico in diversi reparti.

«Il bilancio finale della mia visita è positivo nel suo complesso – Armando Bartolazzi –. Mi sono reso conto delle criticità, ma anche di potenziali punti di forza. Ora serve un’analisi dettagliata su cosa poter implementare per migliorare i servizi ai cittadini e su quali servizi debbano essere rivisti. Sicuramente esiste una potenzialità importante legata alla neuroriabilitazione territoriale. Vedo Oristano come un centro riabilitativo, per cui potremmo ragionare su una cittadella della neuroriabilitazione. Cercheremo di migliorare dove possibile, sicuramente le potenzialità ci sono. Ora vanno studiati gli atti. Il lavoro non finisce qui».

L’assessore, accompagnato dal direttore generale della Asl 5, il dottor Angelo Maria Serusi, dal direttore sanitario, il dottor Antonio Maria Pinna, dalla direttrice amministrativa, la dottoressa Rosalba Muscas, dal direttore socio-sanitario, il dottor Alessandro Baccoli e dai consiglieri regionali Antonio Solinas, Alessandro Solinas, Salvatore Cau e Peppino Canu, ha visitato diversi reparti dell’ospedale San Martino, dove si è intrattenuto con i primari, i dirigenti medici e gli operatori sanitari, per poi spostarsi nell’ospedale di Bosa e nell’ospedale di comunità, il primo in Sardegna, di Ghilarza.

«Siamo soddisfatti – ha commentato il direttore generale dell’azienda sanitaria oristanese –, abbiamo presentato le nostre eccellenze e non abbiamo nascosto le criticità legate alla mancanza di medici e operatori sanitari, come nella Medicina Interna e nelle Radiologia di Oristano, Bosa e Ghilarza. Siamo pronti a collaborare con l’assessore per mettere in campo un ulteriore sforzo organizzativo anche per colmare i predetti deficit». L’assessore si è anche sbilanciato sulla questione dei medici in affitto e dei medici a gettone che stanno permettendo il funzionamento di alcuni reparti ospedalieri e degli ambulatori straordinari di continuità territoriale Ascot. Ha infatti chiarito che c’è la necessità di tornare a un servizio sanitario che limiti al massimo il ricorso ai privati e riprenda il suo carattere pubblico. Su come farlo per ora non si è espresso.

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