La Nuova Sardegna

Oristano

Lunga attesa

Torregrande a Oristano, sui lavori nel porticciolo si naviga a vista

di Enrico Carta

	Gianni Salis, presidente di Marine Oristanesi, durante il suo intervento
Gianni Salis, presidente di Marine Oristanesi, durante il suo intervento

L’impresa deve ancora presentare il progetto esecutivo, forse cantiere in autunno

23 maggio 2024
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Oristano Si naviga al buio e senza bussola, quindi bisogna affidarsi agli astri sperando di orientarsi sotto una buona stella. Anche ieri il Comune ha sollecitato la presentazione del progetto definitivo esecutivo per l’avvio dei lavori al porticciolo di Torregrande, ma sinora non ha ottenuto risposta dall’impresa che si è aggiudicata l’appalto. La consegna del progetto sarebbe il passo decisivo per fugare qualsiasi tipo di dubbio su come procederanno poi le opere a partire dal 1° ottobre.

Al momento non c’è infatti alcun motivo per ritenere che quella data di inizio non verrà rispettata, anche se un po’ di preoccupazione trapela. A rivelare che ci sia stato l’ennesimo sollecito è stato l’assessore Simone Prevete che ha partecipato alla riunione della commissione consiliare ai Lavori pubblici, convocata dal presidente Giuliano Uras e composta da Luigi Mureddu, Pino Carboni, Francesco Federico ed Efisio Sanna – ha presenziato anche il consigliere Umberto Marcoli, pur non essendo componente di quella commissione –. Non erano però da soli i politici, perché la riunione prevedeva l’audizione del presidente delle Marine Oristanesi, la società che ha in concessione la struttura sino al 31 dicembre 2033. Proprio Gianni Salis, ovviamente per rispondere alle varie domande poste, ha preso la scena a lungo.

L’ha fatto non solo per riepilogare le tappe di questa vicenda con tanti aspetti da definire, ma anche per puntellare di certezze la posizione della società che, nell’ultimo periodo, è stata messa sotto accusa da parte di un gruppo di diportisti. Al di là dei confronti dei mesi scorsi avvenuti all’indomani dell’annuncio dell’assegnazione dell’appalto, molte parole sono state spese sul fatto che, in assenza del progetto definitivo, è impossibile indicare una precisa scansione dei lavori e quindi dei disagi a cui andranno incontro i proprietari delle barche ormeggiate al porticciolo.

Le certezze comunque ci sono: nonostante la scadenza fissata al 30 settembre, il contratto ritoccato verso l’alto nel costo nonostante la durata di soli nove mesi, è stato sottoscritto da 571 proprietari di imbarcazioni, da suddividere tra diportisti e pescatori – solo per questi ultimi sono stati fatti dei contratti annuali.

Per il resto, le Marine Oristanesi sono pronte a trovare soluzioni per chi, nei prossimi mesi, dovrà togliere la barca dall’ormeggio per la concomitanza dei lavori che avverranno a scaglioni – questa era stata la promessa verbale fatta nei precedenti incontri col Comune –. Gianni Salis ha poi comunicato di aver individuato sempre nell’area del porticciolo o nelle immediate vicinanze due aree per un totale di circa 2.200 metri quadri e una terza area in un capannone della zona industriale. Sono spazi in cui potrebbero finire le barche che verrebbero tolte dall’acqua per lasciare spazio al cantiere.

A proposito dell’area che il cantiere andrà a occupare, c’è parecchia preoccupazione perché, stando a quanto risulta dalle carte in possesso del Comune e delle Marine Oristanesi, questa comprende l’intera area del parcheggio del porticciolo, fatto che complicherebbe parecchio il lavoro dei pescatori e creerebbe disagi ai diportisti che ormeggiano le barche nelle aree temporaneamente non interessate ai lavori. Prima che partano c’è poi da concordare anche l’obbligo di svolgere collaudi parziali man mano che i vari lotti saranno ultimati.

Attendere per un collaudo generale alla fine dell’intero lavoro, renderebbe inutile lo svolgimento dei lavori per settori. Serve quindi far sedere attorno allo stesso tavolo la stazione appaltante, il Demanio e la Capitaneria di porto. Il lavoro della commissione consiliare comunque non termina qui. Una delegazione di diportisti sarà invitata a partecipare alla prossima riunione per completare il confronto. A proposito dei proprietari di imbarcazioni che si stanno scontrando con la linea delle Marine Oristanesi sul nuovo contratto, Gianni Salis è stato netto: «Se ritengono che ci siano clausole vessatorie, lo impugnino nelle sedi preposte a ciò. Dal nostro punto di vista, se tengono la barca al porticciolo senza aver stipulato il contratto, stanno occupando abusivamente uno specchio acqueo. Le Marine Oristanesi detengono il bene pubblico nel rispetto della concessione, per la quale sono stati pagati 184mila euro nel 2023».

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